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Martedì, 18 Gennaio 2022
Coronavirus

Obbligo vaccinale e green pass per lavorare e andare nei negozi: tutte le nuove regole

Le disposizioni che scattano in seguito a tutti gli ultimi decreti.

Il vaccino obbligatorio per chi ha più di 50 anni, ma anche l’obbligo di green pass per andare in banca, dal parrucchiere o alle Poste. Queste le principali novità messe nero su bianco nell’ultimo decreto legge, che è stato approvato - all’unanimità - mercoledì sera dal Consiglio dei ministri ed entrerà in vigore il prossimo 15 febbraio. Una stretta voluta dal governo per cercare di frenare l’avanzata dei contagi: nella giornata di giovedì si potrebbe sfondare quota 200mila casi in 24 ore. 
I provvedimenti "vogliamo preservare il buon funzionamento delle strutture ospedaliere e, allo stesso tempo, mantenere aperte le scuole e le attività economiche”, ha detto il premier Mario Draghi. 

Restrizioni che si aggiungono alle misure previste dai precedenti decreti. Ecco tutte le nuove regole "data per data"

Le nuove regole data per data

Entrano quindi in vigore in "5 step", a partire da oggi, giovedì 6 gennaio, le varie regole e restrizioni degli ultimi decreti per arginare la diffusione del virus Sars-CoV-2.

  • Da oggi 6 gennaio 2022 scatta la riduzione al 50% della capienza degli stadi e al 35% negli impianti sportivi al chiuso, come i palazzetti dello sport. Sul tavolo del consiglio dei ministri c’era anche l’ipotesi di ulteriori tagli, ma non se n'è fatto nulla. Restano le limitazioni stabilite da un precedente decreto.
  • Dal 10 gennaio 2022 scattano le altre norme previste con il decreto festività con l’obbligo di super reen pass per tutta una serie di attività e luoghi per i quali era finora consentito l’accesso anche con il green pass base. In primis i trasporti: da lunedì 10 gennaio non basterà più il certificato semplice per salire su un qualsiasi mezzo di trasporto: aerei, treni, navi, pullman, trasporti locali, bus, tram, metropolitane, super green pass da lunedì anche per entrare in palestra o in piscina, in un museo o a una mostra , per fiere, convegni, congressi, centri benessere e terme (tranne che per i servizi sanitari), per sale giochi e parchi divertimento. Super Green Pass necessario anche per andare negli alberghi, per partecipare a matrimoni o feste per cerimonie civili o religiose.
  • Dal 20 gennaio 2022 sarà richiesto il green pass base anche per andare dal parrucchiere, dal barbiere, dall’estetista o in qualsiasi centro di servizi di cura alla persona. Il certificato verde si ottiene con un tampone negativo fatto 48 o 72 ore prima a seconda se si tratti di un test antigenico o molecolare. Non passa la proposta di parte della maggioranza di prevedere l’accesso solo a chi è vaccinato o guarito ma si tratta comunque di una stretta molto impattante sulla vita di chi non ha mai fatto e non farà nemmeno una dosa di Pfizer, Moderna, AstraZeneca o J&J,  perchè finora per l’accesso a questi servizi era libero.
  • Dal 1 febbraio 2022 sarà richiesto ai cittadini il green pass base anche per accedere in tutti gli esercizi commerciali finora aperti a tutti. Dunque ogni volta che vorranno entrare in un negozio, tranne quelli che vendono prodotti essenziali, i non vaccinati dovranno fare prima avere il risulato negativo di un tampone. green pass obbligatorio anche per i pubblici uffici, le banche, le finanziarie, gli uffici postali. A partire dall’1 febbraio anche per accedere in questi luoghi "da utenti" sarà necessario avere almeno un tampone negativo. La norma entrerà in vigore non subito ma solo l’1 febbraio per consentire di stilare la lista degli esercizi commerciali ritenuti di primaria necessità: ci sono dunque più di 20 giorni di tempo per stilare la lista definitiva, ed è facile immaginare che saranno settimane di polemiche per individuare con certezza quali esercizi commerciali escludere dall'obbligo di certificato).
  • A partire poi dal 15 febbraio 2022 tutti i cittadini over 50 dovranno essere vaccinati. E' la vera svolta a cui nessun paese europeo era mai arrivato finora. vale per italiani e stranieri residenti in Italia. L’obbligo di fatto vale per tutti, lavoratori e non occupati. Sono previste sanzioni diverse. Per gli over 50 che rifiutano di vaccinarsi è prevista una mini sanzione di 100 euro. Esborso più pesante (vedi box in basso) per chi si reca sul posto di lavoro senza essere in possesso del Green Pass rafforzato che viene rilasciato a chi è vaccinato o guarito dal Covid. L’obbligo scatta sia per coloro che, all’entrata in vigore del provvedimento, hanno già 50 anni sia per chi li compirà entro il 15 giugno. In pratica per tutti i nati prima del 16 giugno 1972. Scatta l'obbligo vaccinale senza limite di età invece per tutto il personale, docente e non docente, dell’università che viene definitivamente equiparato a quello della scuola, della sanità e delle forze dell'ordine. Per gli over 50 guariti dal Covid il vaccino diventerà obbligatorio alla scadenza del Green Pass valido sei mesi dal tampone negativo che certifica la guarigione.  L'obbligo non sussiste in caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale o dal medico vaccinatore: in tali casi la vaccinazione può essere omessa o differita. L’avvenuta immunizzazione a seguito di malattia naturale, comprovata dalla notifica effettuata dal medico curante, determina anch'essa, come detto, il differimento.

Le sanzioni

100 euro è la multa per chi non rispetterà l’obbligo vaccinale. Per chi entra al lavoro senza certificazione la multa è più salata: da 600 a 1.500 euro. Nelle aziende, dopo 5 giorni di assenza, il datore di lavoro può sospendere gli over 50 non vaccinati (senza stipendio, ma posto di lavoro non a rischio) e sostituirli con contratti a tempo di 10 giorni rinnovabili fino al 31 marzo.

Fonte: Today.it

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