Coronavirus

I contagi rallentano, non l'ecatombe: 458 morti in Lombardia nelle ultime 24 ore

Una strage senza fine: 458 morti in Lombardia, più di 800 in tutta Italia. A Brescia sono 8.213 i casi di positività dall’inizio dell’epidemia. Gli esperti: dati sottostimati di 10 volte

I contagi in Lombardia sembrano rallentare: ma guai a farsi prendere da ingiustificato entusiasmo. La strada è ancora lunga, e in salita: e dopo il picco ci sarà la discesa, un’altra estenuante attesa prima di dire che tutto sarà finalmente finito. In attesa di una cura, e di un vaccino: il che significa che con il maledetto virus ci sarà comunque da convivere, sperando che la sua furia si esaurisca prima del prossimo inverno. La primavera intanto, tarda ad arrivare.

“I dati fortunatamente confermano quello che abbiamo visto domenica – ha detto l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera – e cioè che in quasi tutta la Regione c’è una riduzione dei contagi e degli accessi nei pronto soccorso”. Questi i numeri: sono 42.161 i casi positivi dall’inizio dell’epidemia, più 1.154 in un giorno (erano 1.592 domenica, 2.117 sabato), con 458 nuovi decessi che portano il totale a 6.818 (il 16,17% dei positivi censiti).

I dati in Lombardia

Sfogliando i dati provincia per provincia, si vede che per la prima volta è Milano il territorio più colpito, con 8.676 casi accertati (più 347: 3.560 sono in città, più 154), seguito dalla provincia di Bergamo (8.664 casi, più 137) e da quella di Brescia (8.213, più 200). A Brescia si registra anche un deciso rallentamento nel capoluogo, 1.249 casi positivi di cui solo 20 nelle ultime 24 ore, ma non si ferma la triste conta dei morti, 47 decessi tra domenica e lunedì che portano il totale a 1.279, oltre il 15,5% dei positivi censiti.

Rallentano i ricoveri

Sono 13.145 le persone ricoverate in ospedale: di queste 11.815 sono in buone condizioni, l’89,9%, e 1.330 in terapia intensiva, il 10,11% del totale dei ricoverati e il 3,15% sul totale dei positivi, solo due in più nelle ultime 24 ore. Il segno di un’inversione di tendenza o un dato che da qui ai prossimi giorni tornerà a crescere? In Lombardia intanto arrivano medici militari (alcuni già al Civile, altri attesi sul lago di Garda) per alleggerire il peso dell’emergenza sugli operatori sanitari. Nel frattempo gli esperti suggeriscono che la stima dei casi reali di Coronavirus sia almeno dieci volte di più di quanti non siano stati censiti.


 

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