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Coronavirus, chiude anche il Castello di Brescia

Coronavirus, chiude anche il Castello di Brescia

Coronavirus, nuova mini-stretta: chiudono parchi e piste ciclabili

Il drammatico aumento del numero di contagi spinge il premier a dare il via libera a un ulteriore giro di vite. Obiettivo è evitare "fughe all'aperto" nel weekend. Non è un nuovo dpcm ma un'ordinanza firmata dal ministro della Salute. Poi dal 25 marzo possibili nuove limitazioni.

Nel mezzo dell'emergenza coronavirus, nuove restrizioni in tutta Italia per contrastare e contenere il diffondersi del virus sono state adottate venerdì sera con un'ordinanza firmata dal ministro della Salute, Roberto Speranza dopo che le vittime sono diventate più di 4mila. "È necessario fare ancora di più per contenere il contagio - ha dichiarato il ministro -. Garantire un efficace distanziamento sociale è fondamentale per combattere la diffusione del virus. Il comportamento di ciascuno è essenziale per vincere la battaglia".

Che cosa cambia

Ecco elencate tutte le misure stabilite nell'ordinanza e che avranno validità fino al 25 marzo:
- È vietato l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici;
- Non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto; resta consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona;
- Sono chiusi gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, posti all’interno delle stazioni ferroviarie e lacustri, nonché nelle aree di servizio e rifornimento carburante, con esclusione di quelli situati lungo le autostrade, che possono vendere solo prodotti da asporto da consumarsi al di fuori dei locali;
- Restano aperti quelli siti negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro;
- Nei giorni festivi e prefestivi, nonché in quegli altri che immediatamente precedono o seguono tali giorni, è vietato ogni spostamento verso abitazioni diverse da quella principale, comprese le seconde case utilizzate per vacanza.

Le chiusure nel Bresciano

Molti comuni del Bresciano avevano già provveduto a chiudere perché pubblici e ciclabili. Nell’elenco rientrano anche la Vello-Toline, e Ciclabile dell'Oglio fra Gianico e Piancamuno, e anche quella che attraversa la Valtompia. A Brescia, giardini e parchi pubblici erano già stato chiusi: da sabato anche il Castello sarà inaccessibile. Mentre sabato e domenica gli accessi alla Maddalena (via Panoramica e via Maddalena) saranno percorribili solo dai residenti, dai bus e dai taxi.

Coronavirus, nessuna limitazione per gli orari dei supermercati

Restano inalterati gli orari dei supermercati e dei negozi di generi alimentari.  C'era l'ipotesi di limitare gli orari dei supermercati nel weekend, almeno nei centri commerciali (alcune Regioni si sono mosse autonomamente in tal senso).

"E' garanzia di sicurezza e tutela per tutti, le lavoratrici e i lavoratori come i cittadini. Evitare gli affollamenti nei luoghi di vendita dei prodotti alimentari deve essere un vero e proprio diktat, e questo può accadere solo se le presenze si possono diluire e scaglionare. Nessun bisogno di file dinanzi ai supermercati, come pure è accaduto, per timore di chiusure inaspettate. Un senso importante di normalità, in tanta straordinarietà, che può aiutare anche ad impedire lo spreco, acquistando più cibo di quanto poi si potrà consumare".

Così il ministro delle Politiche agricole, Teresa Bellanova. "E' importante, l'apertura regolare e non contingentata dei punti vendita dei prodotti alimentari, perché tutela maggiormente i lavoratori della filiera alimentare e viene incontro alle esigenze di tutti i lavoratori e lavoratrici, quelli della sanità come quelli dei servizi pubblici essenziali come chiunque stia continuando a lavorare anche in queste difficili settimane".

Coronavirus, Fontana: "Dal 25 marzo ci attendiamo nuove misure"

"Valuto questa ordinanza un provvedimento per accentuare le misure di distanziamento e renderle omogenee sull'interno territorio nazionale, soprattutto per evitare che il weekend diventi un'occasione di svago. Alla scadenza del dcpm - il 25 marzo - siamo certi che il governo assumerà misure davvero efficaci e decisive nella lotta contro il virus. La Lombardia si aspetta questo per uscire dal tunnel". Lo afferma il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, commentando quanto deciso questa sera dal governo.

Per adesso il governo ha deciso di non limitare ulteriormente l'attività degli uffici, in attesa delle nuove decisioni che dovranno essere prese la prossima settimana. Il 25 marzo scade infatti il decreto del presidente del Consiglio che aveva imposto il giro di vite più pesante: certa una proroga, anche oltre il 3 aprile. Ma sulla durata e l'entità delle eventuali nuove ulteriori misure si deciderà nei prossimi giorni in base ai nuovi dati sul contagio. Con la speranza che i dati dei nuovi contagi inizino a rallentare.

Fonte: Today.it
 

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