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Covid, in auto da Napoli a Mantova col padre gravissimo: "Salvatelo col plasma!"

L'uomo ha chiesto che il genitore fosse curato col plasma iperimmune

Un viaggio disperato insieme al padre malato di coronavirus, in gravissime condizioni. Da Napoli a Mantova, oltre 600 km in autostrada col genitore attaccato a una bombola d'ossigeno: l'uomo, un 59enne, giovedì scorso ha condotto il padre al Carlo Poma per chiedere che venisse provata su di lui la cura con il plasma iperimmune. 

Verso le 21 è arrivato davanti al pronto soccorso del nosocomio e – racconta la Gazzetta di Mantova – ha urlato dalla disperazione: "Mio padre è gravissimo, vi prego fategli il plasma e salvatelo". Nemmeno il tempo del ricovero, e il figlio era già risalito in auto per tornare a Napoli, dove doveva assistere al funerale di una sua familiare uccisa dal Covid-19. Il padre intanto lotta per la vita e ha già fatto due infusioni. 

I medici avvertono della pericolosità di una simile azione, per il malato e per rischio altissimo di portare in giro il virus: chiedono di rivolgersi ai centri nazionali e regionali del sangue. Ricordiamo, inoltre, che per adesso non emergono reali benefici dalle sole trasfusioni col plasma iperimmune, come emerge da diversi studi scientifici; anzi, per qualcuno è solo un atto di fede.

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