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Covid, mano pesante contro gli aperitivi 'fuorilegge': multe fino a 3.000 euro

La circolare del capo della polizia, Franco Gabrielli

L'avvertimento del governatore Fontana era già arrivato: "Ci sono attività sulle quali non riusciamo ad avere una convinzione sufficiente: troppi 'apericena', troppi bar sommersi di persone e questo non va assolutamente bene. Se dovesse continuare, saremo costretti a chiuderli".

Il soccorso anti-movida indisciplinata arriva ora da governo e polizia. Il ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, e il capo della polizia, Franco Gabrielli, hanno deciso di iniziare a controllare bar e locali dalle 18 in poi, proprio dall'orario dell'aperitivo. L'obiettivo, quantomai esplicito, è di evitare assembramenti e gruppi di persone che stazionano in strada o ai tavolini a bere, magari troppo vicini tra loro. Così, poliziotti, carabinieri, finanziari e polizia locale - come già aveva chiesto l'assessore lombardo alla sicurezza, Riccardo De Corato - saranno chiamati a controllare tutte le aree più frequentate per verificare che siano rispettate le norme anti-contagio.

Il numero uno della Polizia ha inviato una circolare a tutti i questori d'Italia: "Alla luce del graduale riavvio delle attività economiche e di un progressivo riassetto della vita sociale - si legge - si richiama l'attenzione sulla necessità di orientare il massimo impegno verso l'attività di controllo del territorio per prevenire e contrastare ogni tentativo di ripresa dell'operatività delle organizzazioni criminali, nonché della criminalità diffusa". E quindi, ecco il passaggio, allo stesso tempo i questori dovranno assicurare "il rispetto del divieto di assembramenti e di aggregazioni di persone e l'osservanza delle misure del distanziamento sociale". Per i cittadini e baristi indisciplinati c'è poco da scherzare: le multe vanno da 400 euro fino a un massimo di 3.000. Per i titolari c'è inoltre in agguato la sospensione della licenza, come già avvenuto per un parrucchiere di Brescia, il cui salone era troppo affollato, persino con clienti senza la mascherina.

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