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Covid e movida, nuove regole: così si cambia a Brescia dal prossimo weekend

L’ordinanza arriverà in serata, ma il sindaco Emilio del Bono ha annunciato alla stampa quali saranno i principali divieti che entreranno in vigore da giovedì 28 maggio

Si consuma solo al tavolo o al bancone del locale. Che siano bevande alcoliche o della semplice acqua. Questo il ‘succo’ dell’ordinanza per regolamentare la movida cittadina che il sindaco Emilio Del Bono siglerà entro mercoledì sera. Il provvedimento entrerà in vigore dalle 20 di giovedì 28 maggio e durerà fino a domenica. Il take away di bevande sarà proibito dalle 20 in avanti e non solo in piazzale Arnaldo. Il divieto varrà infatti per tutti i locali della città (bar e ristorati ), per non penalizzare alcuni esercenti e favorirne degli altri: nelle ore serali (dal giovedì alla domenica) le bevande potranno essere servite solo ai clienti seduti ai tavoli o, eventualmente, al bancone.  

Questa la soluzione adottata dalla Loggia al termine del tavolo per la sicurezza e l’ordine pubblico a cui, oltre al Sindaco, hanno preso parte il Prefetto, il Questore, e i comandanti provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza.
“Evitando di far consumare in piedi in tutta la città - perché il problema non riguarda solo Piazzale Arnaldo, ma anche piazzale Tebaldo Brusato, il Carmine, corso Magenta e Piazza Duomo e Loggia- cerchiamo di dissuadere una parte significativa di comportamenti pericolosi, cioè i raduni incontrollati di persone fuori dai locali", ha spiegato Del Bono.

Il provvedimento ricalca, a grandi linee quello già in vigore a Milano, ma ci sono due differenze. La prima è che viene vietata la vendita d’asporto anche delle bevande non alcoliche, sempre dopo le 20. "Altrimenti rischiamo di complicare i controlli da parte delle forze dell'ordine", chiarisce il sindaco. 

La seconda riguarda le restrizioni previste anche per i negozi al dettaglio: anche a loro è proibito vendere alcolici dopo le 20 di sera, dal giovedì alla domenica. La limitazione vale però solo per gli alimentari e i market del centro storico. 

Passata quindi la proposta avanzata lunedì dagli esercenti di Piazzale Arnaldo che, dopo gli assembramenti di venerdì sera, erano stati obbligati ad abbassare le serrande alle 21.30 per il resto del weekend. Scongiurato il 'coprifuoco' e anche l'ipotesi degli ingressi scaglionati, la speranza di tutti è che le nuove misure - che potranno essere implementate nelle prossime settimane - siano sufficienti ad evitare la replica delle deplorevoli scene dello scorso venerdì. 

E questa volta i controlli non mancheranno, assicura il sindaco: "Ci sarà un significativo rafforzamento, attraverso nuclei interforze. I diversi presidi saranno infatti composti da più forze dell'ordine: Polizia di Stato, Polizia Locale, Carabinieri e Guardai di Finanza" .

Ma è chiaro che oltre a controlli più severi servono la collaborazione e il buonsenso dei cittadini e degli esercenti. Ai primi Del Bono rivolge un accorato appello: "Abbiate tutela di voi e degli altri: mettete la mascherina, non fate capannello, non abbracciatevi e baciatevi come se nulla fosse accaduto. Il virus c’è ancora e il contagio è un rischio reale: i test sierologici evidenziano un numero elevato di positivi asintomatici."

Ai secondi un caloroso invito: "Sarebbe bello se ogni locale si organizzasse con del personale ad hoc che si occupi di evitare la formazione di assembramenti. Sia chiaro che anche gli esercenti hanno le loro responsabilità: devono applicare le misure dell'ordinanza, altrimenti incorrono in sanzioni amministrative e pure nella sospensione dell'attività".

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