Mascherine distribuite dalla Regione, pioggia di critiche: "Non servono a nulla"

Pioggia di critiche da parte degli operatori sanitari per le nuove mascherine prodotte dalla Fippi e distribuite negli ospedali dalla Regione

La mascherina 'incriminata' mostrata in un post su Facebook

Pioggia di critiche da parte degli operatori sanitari per la mascherine distribuite da Regione Lombardia in vari presidi del territorio, tra cui il Civile di Brescia: sono prodotte dalla Fippi di Rho, provincia di Milano, al ritmo di 900mila al giorno, e sono realizzate utilizzando materiali che vengono in parte utilizzati per la produzione di pannolini per bambini. A dare l’allarme sulla poca praticità dei nuovi dispositivi di protezione individuale, anche se a chilometro zero, sono stati per primi i rappresentanti sindacali dei medici e degli operatori. 

Polemiche sui social e tra gli operatori sanitari

Ma negli ultimi giorni sui social, in particolare, su Facebook, si registra un’impennata di post, video e commenti che di fatto smentiscono la possibilità di utilizzare con facilità quelle che vengono definite le “mascherine Fippi”.  “Ecco la mascherina di Regione Lombardia per il personale sanitario – si legge in uno dei tanti post – che tutto fa, tranne che proteggere. Scivola dal naso appena si respira o si parla, va infilata dalla testa, ma soprattutto va sfilata con le mani rischiando di spalmare sul viso parti potenzialmente infette”. 

“Non ci credevamo nemmeno noi che arrivassero a tanto – commenta Riccardo Germani, portavoce di Adl Cobas – eppure non hanno fermato la produzione di queste mutande che vorrebbero spacciarci per mascherine, arrivate già in diversi ospedali della Regione e nelle Rsa lasciando gli operatori allucinati”.

E’ diventato virale anche il video di Giorgio Arca, di Cittadinanza Attiva. “La pseudo-mascherina – spiega fatta con materiale dei pannolini è veramente un obbrobrio. Per indossarla bisogno infilarla dalla testa perché senza lacci, non rimane fissa, lascia il naso senza protezione. Il personale sanitario vuole i dispositivi idonei per curare i cittadini colpiti da Covid-19. A tutti coloro a cui è stato chiesto cosa pensassero di questo dispositivo, tutti in coro hanno detto che questo dispositivo non serve a nulla. E’ certificato il materiale ma non la funzionalità del prodotto”.

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La replica dell’assessore regionale

In merito alla polemica è intervenuto anche l’assessore regionale Raffaele Cattaneo. “Ho letto di lamentele relative alle mascherine prodotte da Fippi – spiega – Ricordo che queste sono state autorizzate dall’Istituto superiore di Sanità e verificate dal Politecnico di Milano: rispetto ai dubbi sulla vestibilità, già dal 30 marzo scorso abbiamo chiesto all’azienda che le produce di apportare alcune modifiche, d’intesa con il nostro assessorato al Welfare”. 
 

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