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Foto d'archivio

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Cene clandestine, feste all'aperto, bar che servono ai tavoli: "Tanto lo fanno tutti"

Il sindaco di Montichiari, Marco Togni, in un lungo post pubblicato su Facebook ha espresso tutta la sua rabbia nei confronti di coloro che nel fine settimana non hanno rispettato le restrizioni imposte

"Datevi una regolata": è questo il monito che il sindaco di Montichiari, Marco Togni, ha lanciato ai suoi concittadini attraverso un lungo post pubblicato sulla sua pagina Facebook, in cui lamenta una serie di atteggiamenti contrari alle regole in vigore per cercare di arginare la diffusione del Coronavirus.

Una serie di episodi andati in scena nel fine settimana avrebbero portato allo sfogo del primo cittadino affidato direttamente ai social. "Ho addosso uno stato di ansia, rabbia e nervosismo veramente esagerata - ha scritto Togni - per ciò che succede fuori, per ciò che la gente fa, non tutta per fortuna, in pochi, ma che messi insieme sono tanti e che a causa loro mettono in mezzo tutti".

Tante le infrazioni alle regole che sono state riscontrate dalla Polizia Locale chiamata più volte ad intervenire, come lo stesso sindaco ha raccontato. "Gli agenti sono stati chiamati da vicini che denunciavano pranzetti tra amici con 8 invitati (siamo in zona arancio ed è permessa la visita di sole due persone al giorno), un gruppo di ragazzi alla city tutti senza mascherina che all'arrivo della Polizia sono scappati ovunque".

Non solo. Tra i casi segnalati anche quello di un ragazzo di Carpenedolo tranquillamente a spasso senza mascherina con gli amici. Poi ancora assembramenti di giovani in un parcheggio con tanto di musica ad alto volume. Consumazione all'aperto di cibi e bevande tanto da raccogliere in un'area pubblica 4 sacchi condominiali di bottiglie e lattine vuote, sacchetti di patatine e quant'altro.

Problemi anche per gli esercenti. "Baristi mi hanno chiamato per dirmi che chiudevano perchè la gente era impazzita" ha proseguito Togni. Venerdì, invece, alcuni locali avrebbero servito gli aperitivi ai tavolini esterni: "Dopo che io stesso li ho chiamati per capire se fosse vero, mi rispondono pöta lo fanno anche gli altri". 

"C'è gente che chiede di aumentare i controlli - ha spiegato ancora - e altri che ti inveiscono contro dicendo che la gente deve vivere e le regole sono assurde. Datevi una regolata. Non mi sono mai sentito così impotente in vita mia e, non ve lo nascondo, mi verrebbe da dirvi di fare quel che caspita volete tanto ognuno già lo fa. Ma non mollo".

Per il sindaco è una questione di educazione al rispetto delle regole. "Questo atteggiamento di maleducazione - ha concluso - non vale solo per l'attuale situazione Covid, ma per qualsiasi altra cosa, dal mancato rispetto di una fila all'abbandono dei rifiuti". 

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