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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Coronavirus

Pasticcio zona rossa, sui giornali la campagna di fake news (a pagamento)

La Lega paga pagine pubblicitarie sui quotidiani per ricostruire la vicenda dei dati sballati inviati al Ministero: “Lombardia e zona rossa, ecco i fatti”

In questi giorni è apparsa una campagna pubblicitaria (ovviamente a pagamento) su alcuni giornali locali delle aree più “fedeli”, elettoralmente parlando – ad oggi si sa della Prealpina, quotidiano di Varese, e della Provincia di Como – per difendere l'operato della Regione a seguito delle recenti polemiche sui “dati sballati” che il Pirellone avrebbe inviato per settimane al Ministero (portando così il territorio lombardo a una settimana di “zona rossa” che tale non doveva essere).

E' questa la nuova mossa “politica” della Lega, che sui detti spazi pubblicitari ricostruisce la vicenda titolando “Lombardia e zona rossa, ecco i fatti”: nel testo si parla anche di “bugie del governo” ma anche di un “errore nell'algoritmo”. Una ricostruzione, appunto, molto “politica”, dopo che lo stesso presidente Attilio Fontana ha fatto un passo indietro, e con lui il leader della Lega Matteo Salvini.

La (strana) storia dei dati lombardi

Negli ultimi giorni, infatti, sono emersi vari documenti che confermerebbero gli errori lombardi: tra questi anche una mail dell'Istituto superiore di Sanità (ISS) che ancora ai primi di gennaio segnalava “problemi” nei dati, e un'altra comunicazione – stavolta della Regione stessa, Direzione generale Welfare – in cui si allegavano alcune “modifiche” relative al conteggio dei pazienti guariti e deceduti.

Lo stesso ISS ha infine riferito di “54 segnalazioni di errori, incompletezze o incongruenze alla Regione Lombardia”, l'ultima il 7 gennaio (come confermato dalla mail citata poche righe fa): oltre a questo, l'ISS ha rilevato una percentuale di casi incompleti per la sintomatologia (assenza di informazioni nel campo stato clinico) “pari al 50,3%, a fronte del 2,5% del resto d'Italia nel periodo dal 13 dicembre al 13 gennaio”. Negli ultimi giorni anche alcuni sindaci hanno rilevato anomalie.

Polemiche roventi in consiglio regionale

La pubblicità sui giornali diventa un assist per le polemiche politiche. “La giunta lombarda è commissariata dalla Lega – scrive Gianni Girelli, consigliere regionale del Pd – e l'ultimo capitolo dell'ufficio propaganda sono le pubblicità apparse sui quotidiani locali e pagate dal partito. Paginate con discutibili ricostruzioni sulla zona rossa che mettono in ridicolo l'intera istituzione. Invece che rispondere in aula e fornire i documenti, chi ci governa preferisce indossare l'elmetto dei barbari sognanti. Invitiamo la giunta a smettere con le pièce teatrali: soprattutto perché fa rabbrividire che chi deve ancora restituire allo Stato parte dei 49 milioni – sottratti in modo illecito tra il 2008 e il 2010 – abbia la spregiudicatezza di spendere soldi in simili operazioni”.

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