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Mercoledì, 22 Maggio 2024
Coronavirus

Boom di contagi, ma gli ospedali reggono: la Lombardia resta in zona bianca

L'occupazione dei posti è sotto la soglia del 15%: lo scudo dei vaccini per ora resiste a Omicron

Nonostante l'aumento dei contagi e il timore di una possibile diffusione della variante Omicron, la Lombardia resiste grazie ai vaccini e si conferma zona bianca anche per la prossima settimana. A comunicarlo è il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana: "I dati del monitoraggio settimanale confermano, anche per la prossima settimana, la zona bianca per la Lombardia". Tra le clausole imposte dal nuovo decreto approvato giovedì dal Governo, anche per la zona bianca è stato disposto l'obbligo di indossare la mascherina all'aperto."Come ho già sottolineato più volte - dice il presidente - l'uso della mascherina all'aperto, che per me rimane fondamentale in occasioni di rischio come gli assembramenti, è già stata resa obbligatoria con ordinanza da molti sindaci. Devo inoltre constatare che molti lombardi non hanno mai smesso di usarla".

Per quanto riguarda invece l'occupazione dei reparti ospedalieri resta ancora sotto la soglia: "I dati di questa settimana - spiega il Governatore - registrano il tasso di occupazione dei posti letto in area medica ancora sotto il 15%, anche se, come in tutto il territorio nazionale, stiamo assistendo a una crescita importante dei contagi che ci spinge a tenere monitorata e attenzionata la situazione".

Per i no-vax rischio ricovero di 6 volte

Obbligo e distanziamento rimangono essenziali per limitare la possibile crescita dei contagi. "Per questo - aggiunge Fontana - il consiglio che rivolgo a tutti i lombardi è continuare a osservare le regole su distanziamento e uso dispositivi medici, avere particolare prudenza nei confronti dei soggetti più a rischio, ma soprattutto vaccinarsi e, ancora, vaccinarsi. Sia con la terza dose, che con la prima, per chi ancora non l'ha fatto. Solo questo può frenare l'impatto dell'aumento della circolazione del virus sui ricoveri ospedalieri". E conclude: "Non sono mie valutazioni. I dati lo confermano: nel mese di dicembre in Lombardia, il rischio di decesso per i non vaccinati è stato di 1,8 rispetto ai vaccinati (circa il doppio). Per quanto riguarda i ricoveri in terapia intensiva addirittura di 6,2 rispetto ai vaccinati. Una realtà che non si può ignorare".

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