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Da quando la Lombardia potrà entrare in zona bianca: le regole

Brescia (e la Lombardia) in zona bianca dal 14 giugno: per farlo servono tre settimane con incidenza inferiore a 50 nuovi casi ogni 100mila abitanti in sette giorni

Foto di repertorio

Brescia e la Lombardia sognano la zona bianca. Ma conti alla mano non sarà possibile fino al 14 giugno prossimo: salvo ulteriori modifiche dei decreti in essere. Con ordine: la zona bianca, istituita nel gennaio scorso, prevede un ulteriore allentamento delle restrizioni, che sarebbero quasi azzerate. Ovvero: nessun coprifuoco, nessuna limitazione per le attività o per gli spostamenti. Mantenendo ovviamente le classiche regole di comportamento, tra cui mascherina e distanziamento.

L'unico esperimento di zona bianca risale al febbraio scorso, quando toccò alla Sardegna: il Governo avrebbe così voluto tentare una prima e forte riduzione delle restrizioni. Ma andò male, malissimo: tempo una settimana e la regione fu costretta a chiudere tutto, a tornare in zona rossa (ma poi arancione e poi gialla, come ad oggi in tutta Italia, tranne in Valle d'Aosta).

Le regole per entrare in zona bianca

Ma come si fa a diventare “bianchi”? Come da decreto, l'incidenza dei contagi deve essere inferiore ai 50 nuovi casi ogni 100mila abitanti in sette giorni per tre settimane consecutive (oltre ad alcune prescrizioni sulla pressione ospedaliera). Al 21 maggio l'incidenza lombarda – calcolata su 9,967 milioni di residenti, come da dati Istat aggiornati al 1 gennaio: per la prima volta da anni, causa Covid, la regione è scesa sotto i 10 milioni di residenti – si attesta su 63 nuovi casi ogni 100mila abitanti in sette giorni.

Quando la zona bianca a Brescia e in Lombardia?

Ma il calo è costante: le variazioni percentuali dei nuovi casi (sui sette giorni) sono giovedì al -5,8%, mercoledì al 3,8%, martedì al 2,6%. Si potrebbe ipotizzare un'incidenza sotto ai 50 casi dalla prossima settimana: così facendo, partirebbero le tre settimane da “under 50” previste del decreto, e quindi la zona bianca dal 14 giugno. In tal senso la provincia di Brescia è messa ancora meglio. Merito delle restrizioni anticipate (ricordate la zona arancione rafforzata? Negozi aperti ma scuole chiuse) che hanno piegato la curva prima di altri territori.

Al 21 maggio l'incidenza bresciana – calcolata su 1,247 milioni di residenti, dato Istat al 1 gennaio – è di 55 nuovi casi ogni 100mila abitanti in sette giorni. In Italia attualmente è 66. Le prime regioni a diventare “bianche” dovrebbero essere Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna, dal 1 giugno; poi Abruzzo, Liguria e Veneto, dal 7 giugno. La settimana dopo dovrebbe toccare alla Lombardia. Dal 21 giugno potrebbe essere “bianca” tutta l'Italia.

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