Coronavirus

Covid, contagi fuori controllo: voci di un'imminente stretta in Lombardia

A Palazzo Chigi vertice di governo. Il nodo scuole, i numeri fuori controllo di Lombardia e Campania

Alle 19 di venerdì è iniziato a Palazzo Chigi un vertice di governo con i capi delegazione di maggioranza, a seguito dell'ultimo bollettino sui contagi da coronavirus in Italia. Sul tavolo il problema di come gestire scuole elementari e medie, senza arrivare a chiuderle nuovamente. Intanto si moltiplicano le voci di nuove misure restrittive in Campania e in Lombardia, dove l'indice Rt è a quota 2, ormai totalmente fuori controllo. Non si esclude che vengano limitati gli spostamenti fuori regione, se non per ragioni di lavoro e urgente necessità (quelle previste dalla celeberrima autocertificazione).

Il bollettino di venerdì

Sono 31.084 i nuovi casi in Italia di coronavirus secondo il bollettino di oggi. Si registrano nelle ultime 24 ore 199 morti, che portano il totale delle vittime a 38.321 da inizio emergenza. Da ieri sono stati effettuati 215.085 tamponi.

Aumentano ancora le terapie intensive dove ci sono 1.746 persone ricoverate. (+95 da ieri). 325.786 gli attualmente positivi (+26.595), 283.567 i guariti (+4.285). Questi i dati elaborati dal ministero della Salute, consultabili sul sito della Protezione civile. Per quanto riguarda le singole regioni, si registrano quasi 9mila nuovi casi in Lombardia (con 368 ricoveri in 24 ore) e 3186 in Campania. Anche il Veneto supera i 3 mila nuovi riscontri. Nel Lazio sono 2246, mentre la regione italiana meno contagiata è la Basilicata (+95).

Coronavirus, in Italia casi quadruplicati in due mesi

In due mesi sono più che quadruplicati in Italia i contagi di Sars-Cov-2. La prevalenza nel periodo che va dal 28 settembre al 27 ottobre è pari a 504,17 casi di infezione per 100mila abitanti, contro 111,50 per 100mila nel periodo dal 29 agosto-27 settembre. Un dato non spiegabile unicamente con l'aumento dei tamponi effettuati, che hanno segnato un +60% fra settembre e ottobre. "Il contagio corre veloce - sottolinea Gianfranco Damiani, professore associato di Igiene generale ed applicata - In termini di monitoraggio della prevalenza degli ultimi due mesi, si denota come a ottobre, rispetto a settembre, sia aumentata di 5 volte, con un aumento dei tamponi, nello stesso periodo, di quasi il 60%".

Nuovo lockdown

Necessità per molti, spauracchio per alcuni, un nuovo lockdown avrebbe costi economici esorbitanti per l'Italia ma sarebbe l'unica "soluzione" - secondo gli addetti ai lavori - in grado di frenare la corsa dei contagi allentando la pressione sugli ospedali. L'Italia dovrà chiudere di nuovo, come accaduto nel mese di marzo e come stanno già facendo Francia e Germania? Giuseppe Conte ripete a ogni occasione che servono quattordici giorni dall'introduzione delle restrizioni dell'ultimo Dpcm per vederne gli effetti su contagi e ricoveri. Ma il tempo stringe e la curva del contagio non accenna a calare.

In alcune regioni, in primis in Lombardia, ogni giorno che passa è un lento avvicinarsi al lockdown. Si rischia di ripetere l'errore fatto con la Val Seriana: ci sono decisioni che non possono più essere rinviate, tra cui la chiusura di Milano e provincia. Il pericolo, altrimenti, è che venga poi 'sigillata' l'intera regione.

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