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Il triste destino di Lino e Giulio: negozianti e amici uccisi dal Coronavirus

Altri due morti a Carpenedolo per complicazioni legate al Coronavirus: sono i negozianti Lino Bonatti e Giulio Mosca. In paese già 10 croci dall’inizio dell’epidemia

Cinquanta casi di positività al Coronavirus e dieci decessi: uno su cinque non ce l’ha fatta. E’ questo il triste bilancio di neanche un mese di epidemia a Carpenedolo, dove la comunità non ha mai smesso di piangere i suoi morti. Negli ultimi due giorni si contano altri due decessi per complicanze legate al Covid-19, due pezzi di storia del paese: sono morti i commercianti Giulio Mosca, 64 anni, e Lino Bonatti, 74 anni.

Erano due storici negozianti del paese: le loro botteghe vicinissime, a un centinaio di metri di distanza lungo Via Amilcare Baronchelli, all’angolo con Piazza Europa. Ma adesso le saracinesche si sono abbassate, e chissà ancora per quanto: entrambe le attività sono chiuse per lutto.

Il triste destino di Lino e Giulio

Lino Bonatti era nato e cresciuto a Montichiari, ma da una vita intera abitava a Carpenedolo: aveva aperto ormai più di quarant’anni fa la gioielleria di famiglia che ancora oggi porta il suo cognome. Lo piangono la moglie Alma e i figli Ivano e Walter.

Giulio Mosca era invece originario di Carpenedolo, il paese dov’è nato e cresciuto. Da molti anni gestiva l’edicola con tabaccheria (e ricevitoria) che sta in fondo alla via, proprio all’angolo con la piazza. Lo piangono la moglie Marisa e i figli Angelo e Valeria. 
 

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