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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
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"Il green pass rende liberi": il bar con l'insegna shock, come ad Auschwitz

Per i titolari è stata solo una “provocazione"

In ebraico shoah significa “tempesta devastante”, oppure “catastrofe” e ancora “distruzione”: in poco più di un decennio, si stimano almeno 15 milioni di vittime dell'Olocausto di stampo nazista, di cui tra i 5 o 6 milioni di origini o di fede ebraica. Di fatto fu la sistematica eliminazione del nemico, del diverso, coinvolse non solo ebrei ma anche minoranze etniche, religiose o sociali (come gli omosessuali), i portatori di handicap, gli oppositori politici tra cui tanti, tantissimi operai. Fu il primo sterminio organizzato sulla base dei più moderni metodi di produzione capitalistici, il cui drammatico culmine furono sicuramente i campi di concentramento. Dai più celebri, come Auschwitz o Birkenau, dove vennero uccisi, soffocati con il gas e bruciati centinaia di migliaia di prigionieri, anche donne e bambini, fino ad arrivare ai meno noti ma non meno terribili, come la Risiera di San Sabba, a Trieste. 

"Il Greenpass rende liberi, since 1940"

“Arbeit macht frei”, il lavoro rende liberi: questo era scritto sull'ingresso dei lager, luoghi di morte e sofferenza. Premessa doverosa, per inquadrare il contesto: le parole sono importanti, non va mai dimenticato. Per questo era inevitabile che si scatenassero le polemiche per la decisione dei titolari del Lakehop di Iseo, la birreria di Via Mier dove solo per qualche ora (forse fino a un probabile e improvviso rinsavimento) è stato esposto lo slogan “Il Greenpass rende liberi, since 1940”, con chiaro riferimento ai campi di sterminio nazifascisti.

Subito rimosso, dicevamo, anche se il ripensamento appare solo a metà. I titolari in un lungo post hanno parlato di semplice “provocazione”: “Lo abbiamo fatto volontariamente – si legge – per instillare un dubbio all'imposizione del Green Pass. Nessuna ideologia voleva essere espressa, nessuna presa di posizione e nessun intento di offesa: lo abbiamo fatto con un intento positivo”. 

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