Venerdì, 14 Maggio 2021
Coronavirus

Coronavirus: rischio ictus 10 volte superiore, raddoppiano gli infarti in casa

Gli ultimi dati scientifici sulle conseguenze dell’epidemia a livello locale: tra i positivi al Coronavirus aumenta di dieci volte il rischio di ictus

Foto di repertorio

Non ci sono solo gli studi internazionali a confermare gli innumerevoli effetti collaterali del Covid-19: è dalla provincia di Brescia che emergono infatti diversi casi di ictus correlati al Coronavirus, oltre che d’infarto, confermati sia al Civile – dove addirittura è stato allestito un vero e proprio reparto Neurocovid – che alla Poliambulanza. 

Effetti neurologici del Coronavirus

“Oggi i dati dicono che per chi ha contratto il Coronavirus c’è un rischio stroke (ictus) dieci volte superiore”, ha detto al Giornale di Brescia Eugenio Magni, responsabile del reparto di Neurologia della Poliambulanza. Sono numerosi i casi registrati nelle ultime settimane, già oggetto di studio in vista di una futura pubblicazione scientifica.

Tra i pazienti positivi ricoverati nella struttura di Via Bissolati si segnala un 12% che soffre di cefalea e un altro 20% che ha perso gusto e olfatto (percentuale anche più bassa rispetto ad altri riscontri). Poi ci sono gli infarti, spesso provocati dalla violenza della malattia (e dallo stress che ne consegue, soprattutto nei soggetti più anziani o debilitati).

Aumentano gli infarti in casa

Ma c’è pure un effetto indiretto del Coronavirus sugli attacchi cardiaci. Nel senso che in molti, per paura di avvicinarsi all’ospedale e dunque rischiare di contagiarsi, aspettano fino all’ultimo o addirittura non chiamano il 112, anche con infarto in corso. La Gazzetta di Mantova riferisce di come siano più che raddoppiati i casi di arresto cardiaco in casa, e contestualmente si siano dimezzati invece gli accessi ospedalieri per sindrome coronarica acuta. 
 

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