Coronavirus, 1700 nuovi positivi in Italia: sale l’indice di contagio e aumentano i focolai

Secondo il report dell'Istituto Superiore di Sanità e del ministero della Salute, l'indice Rt nazionale è salito a 1,18. Crescono i focolai: 1.799  attivi di cui 649 nuovi

Focolai in crescita, così come i casi giornalieri, l'indice di contagio Rt che sale, mentre l'età media dei pazienti affetti da Covid 19 é di 32 anni. Questi sono soltanto alcuni dei dati contenuti nel monitoraggio dell'Istituto superiore di sanità (Iss) e del ministero della Salute sull'epidemia di Covid-19 in Italia, relativa dal periodo 24-30 agosto. 

''Si conferma – si legge nel report - un aumento nei nuovi casi segnalati in Italia per la quinta settimana consecutiva, con un'incidenza cumulativa negli ultimi 14 giorni (17-30 agosto) di 23,68 per 100mila abitanti, in aumento dal periodo 6-19 luglio e simile ai livelli osservati all'inizio di maggio. In particolare si osserva una percentuale non trascurabile di casi importati da altra Regione/Provincia autonoma (17,6% nella settimana corrente)".

I numeri a Brescia e in Lombardia

Andamento confermato anche dal bollettino di venerdì: 1700 nuovi positivi a livello nazionale - a fronte di un netto aumento dei tamponi effettuati - di cui 337 in Lombardia, dove nelle ultime 24 ore sono stati effettuati  27.324 test. Nella nostra regione il rapporto tra il numero dei nuovi tamponi e i positivi riscontrati è pari all'1,23%. Cresce - di 19 unità - il numero delle persone ricoverate in ospedale (sono 244 in Lombardia) ma cala leggermente il dato dei ricoverati in terapia intensive (- 1, per un totale di 26). Nel Bresciano si registrano 36 nuovi positivi: nella nostra provincia l’aumento più consistente dopo quello di Milano (+ 144). 

Cresce  l’indice di contagio

L'indice di trasmissione nazionale Rt - spiegano Iss e Ministero - calcolato sui casi sintomatici e riferito al periodo 13-26 agosto, è pari a 1,18 (95% intervallo di confidenza 0,86-1,43). Questo indica che, al netto dei casi asintomatici identificati attraverso attività di screening/tracciamento dei contatti e dei casi importati da Stato estero (categorie non mutuamente esclusive), vi è stato un aumento del numero di casi sintomatici contratti localmente e diagnosticati nel nostro Paese".

"Bisogna tuttavia interpretare con cautela l'indice di trasmissione nazionale in questo particolare momento dell'epidemia - si ribadisce nel report - Infatti l'Rt calcolato sui casi sintomatici, pur rimanendo l'indicatore più affidabile a livello regionale e confrontabile nel tempo per il monitoraggio della trasmissibilità, potrebbe sottostimare leggermente la reale trasmissione del virus a livello nazionale. Pertanto l'Rt nazionale deve essere sempre interpretato tenendo anche in considerazione il dato di incidenza".

 I focolai in Italia

Nella settimana di monitoraggio dal 24 al 30 agosto sono stati riportati complessivamente 1.799 focolai attivi di cui 649 nuovi, entrambi in aumento per la quinta settimana consecutiva (nella precedente settimana di monitoraggio erano stati segnalati 1.374 focolai attivi di cui 490 nuovi). "Questo comporta - si legge nel report - un sempre maggiore impegno dei servizi territoriali nelle attività di ricerca dei contatti che sono riusciti finora a contenere la trasmissione locale del virus".

"Italia in una fase di progressivo peggioramento"

"L'Italia si trova in una fase epidemiologica di transizione al momento in progressivo peggioramento. Anche in questa settimana si rileva una trasmissione diffusa del virus su tutto il territorio nazionale, che provoca focolai anche di dimensioni rilevanti e spesso associati ad attività ricreative che comportano assembramenti e violazioni delle regole di distanziamento fisico sia sul territorio nazionale che all'estero. Si assiste pertanto alla successiva importazione di casi e a un'ulteriore trasmissione locale, anche al rientro dopo periodi di vacanza". Conclude così l'analisi del monitoraggio dell'Istituto superiore di sanità (Iss) e del ministero della Salute sull'epidemia di Covid-19 in Italia, relativa al periodo 24-30 agosto

"Il numero di nuovi casi di infezione rimane nel complesso inferiore rispetto a quello di altri Paesi europei - si legge - ma con un aumento da 5 settimane consecutive. Il rispetto delle misure di prevenzione e della quarantena raccomandate dalle autorità sanitarie resta un elemento cruciale e ineludibile per contrastare la diffusione dell'infezione", raccomandano ministero e Iss. "D'altro canto - osservano - l'aumento delle capacità di offerta diagnostica deve essere accompagnato dal potenziamento dei servizi territoriali per la ricerca dei casi e la gestione dei contatti, inclusa la quarantena dei contatti stretti e l'isolamento immediato dei casi secondari. La riduzione nei tempi tra l'inizio della contagiosità e l'isolamento resta un elemento fondamentale per il controllo della diffusione dell'infezione".
 

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Fonte: Today.it

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