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Covid, la seconda ondata prende anche i giovani: ragazzo in terapia intensiva

La notizia dall’ospedale di Bergamo: è il più giovane ricoverato in terapia intensiva di questa seconda ondata. A Brescia il 72% ha meno di 65 anni

Foto d'archivio

Un dato che fa riflettere: nella seconda ondata da coronavirus cala l’età media dei ricoverati in ospedale, anche in gravi condizioni. La più recente conferma arriva dall’ultimo report reso noto dal Comune di Brescia, sulla base dei dati forniti da ospedali e Ats: su 149 persone attualmente in ospedale in città, solo 42 sono over 65 (il 28%) e 107 invece (il 72%) hanno meno di 65 anni.

Altro dato significativo: in poco più di due settimane (17 giorni, dal 10 al 27 ottobre) il saldo dei ricoverati in ospedale è cresciuto di 140 unità, al ritmo di oltre 8 nuovi accessi al giorno. Diversa la situazione per gli attualmente positivi in isolamento, in gran parte asintomatico: 1.156 hanno meno di 65 anni e 181 sono over 65 (il 13,5%).

A Bergamo un 35enne è in terapia intensiva

Sull’età media che si abbassa arrivano brutte notizie anche dalla vicina Bergamo. Da pochi giorni un ragazzo di 35 anni è ricoverato in terapia intensiva, il primo così giovane di questa seconda ondata: è in gravi condizioni ma stabili, almeno per il momento. Era appena rientrato dall’estero, è stato intercettato con la febbre alta in aeroporto.

Subito ricoverato in ospedale a Seriate, è stato poi trasferito d’urgenza al Giovanni XXIII di Bergamo, nel reparto di terapia intensiva. Positivo al coronavirus, non riusciva più a respirare in autonomia. Adesso è attaccato a una macchina: è grave ma come detto in miglioramento. In tutta la Lombardia sono 3.700 i pazienti Covid in ospedale, di cui 345 (il 9,3%) in gravi condizioni.

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