Coronavirus: padre di famiglia torna a casa dopo 4 mesi di ospedale

La fine di un incubo per Emanuele Biella, bergamasco di 49 anni: colpito dal covid a marzo, è rimasto per quattro mesi in ospedale

Emanuele Biella (fonte Facebook)

E' la testimonianza per fortuna vivente di quanto possa essere infido il nuovo coronavirus, nella sua variante lombarda che per lungo tempo è stata la più aggressiva (e mortale) del pianeta: Emanuele Biella, 49 anni, è tornato a casa da pochi giorni dopo circa quattro mesi di ospedale, di cui due in terapia intensiva.

La sua storia è stata raccontata da L'Eco di Bergamo: Biella, con moglie e figli, abita a Sotto il Monte, provincia di Bergamo, e gestisce un'officina di carrozziere a Carvico, a poco più di un chilometro da casa. Ha cominciato a sentirsi male verso la metà di marzo, nel periodo purtroppo “clou” dell'epidemia italiana.

Febbre a 39, poi 4 mesi in ospedale

Febbre a trentanove, poi il ricovero in ospedale: trasferito in terapia intensiva al San Gerardo di Monza, si è ripreso esattamente due mesi dopo, il 17 maggio. E non è finita: fuori dalla rianimazione, Emanuele è stato trasferito in un reparto covid per non acuti, dove è rimasto ancora per qualche settimana.

Fino al nuovo trasferimento, all'ospedale Sant'Antonio Abate di Cantù per l'ultima fase, dunque la riabilitazione che gli ha permesso, martedì scorso, finalmente di tornare a casa. La fine di un incubo che sembrava davvero non finire mai: il virus lo ha colpito ai polmoni, danneggiando anche altri organi. Adesso sembra davvero tutto finito.

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Non sono tanti i pazienti covid che hanno passato così tanto tempo in ospedale, e sono sopravvissuti. Emblematico forse uno dei più celebri casi bresciani: Fiorlorenzo Azzola, 54 anni, direttore della casa di riposo di Bagnolo Mella, morto alla fine di giugno dopo quattro mesi di ricovero.

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