Coronavirus, secondo giorno d’apertura a Elnos: nessuna coda e clienti disciplinati

Dopo la lunga fila di lunedì mattina, una seconda giornata di post-lockdown disciplinata (dentro e fuori) il grande centro commerciale di Roncadelle

Elnòs di Roncadelle, secondo giorno di apertura © Bresciatoday.it

Se non fosse per i percorsi tortuosi per entrare e uscire e i termoscanner presenti ad ogni accesso del centro commerciale, sembrerebbe una giornata di shopping qualsiasi. Dopo la lunga coda all'ingresso di lunedì, primo giorno di riapertura, la smania di fare acquisti nel centro commerciale Elnòs di Roncadelle non ha più causato disagi.

Martedì mattina non c’era alcuna interminabile coda nel piazzale esterno, né all’ingresso dei negozi. Dentro l’immenso polo dello shopping (ben  88mila metri quadrati) non mancavano i clienti, ma non si può certo parlare di ressa. Nessun assembramento e distanze più che rispettate. Famiglie con bambini al seguito, coppie e gruppetti di amiche hanno sfidato la paura del contagio per concedersi una mattinata per fare acquisti.

Gli ingressi sono scaglionati sia all’ingresso del centro commerciale, dove viene provata la temperatura, sia nei singoli negozi. All’esterno di ciascuna attività c'è un addetto alla gestione dei ‘flussi’ e al controllo dei dispositivi di protezione. La mascherina deve essere correttamente indossata e ciascuna attività fornisce un paio di guanti per poter toccare e provare la merce. Lo shopping è nuovamente consentito, ma con tutte le cautele del caso. E la maggior parte dei clienti pare apprezzare: “Devo assolutamente fare i complimenti alla direzione del centro commerciale per come ha organizzato gli spazi per la riapertura. Entrate e uscite ben distinte, misurazione della febbre. Pure i dipendenti hanno un trattamento speciale, con parcheggio e entrate separate", dice Liliam, venuta a fare un po' di spese.

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Ma c’è anche chi definisce tutte queste necessarie precauzioni ‘esasperanti’: “Entri per provare vestiti e ti devi mettere i guanti. Devi toccarli i vestiti! Ho già almeno messo 3 paia di guanti e addirittura gambaletti monouso per provare i sandali. Perché il virus si prende anche dalle scarpe?!. La mascherina sta sui nervi anche alle commesse e si vede. Misure idiote e snervanti. Finché non si torna a ragionare rinuncio volentieri ai centri commerciali”, così la pensa Antonella. Purtroppo, per tornare alle abitudini di pre-pandemia mancano ancora mesi: meglio mettersi il cuore in pace e adattarsi a questa nuova "normalità".
 

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