Coronavirus, doppio lutto nel calcio bresciano: morti allenatore ed ex arbitro

Le comunità di Remedello e Trenzano piangono la scomparsa di Egidio Fara e Carlo Volpi: erano due volti noti del settore calcistico bresciano (e non solo)

L'allenatore Egidio Fara

Il calcio bresciano è in lutto per la scomparsa di Egidio Fara e Carlo Volpi, entrambi vittime della furia del Coronavirus. Sono stati, a modo loro, due simboli delle realtà sportive nostrane (e non solo). Fara aveva solo 56 anni, originario di Remedello: era considerato una sorta di “special one” del calcio giovanile. Oltre ai ragazzi della squadra locale, aveva allenato anche gli juniores dell’Ac Asola: le società lo ricordano con affetto e con lunghe dediche. Il figlio Mattia attualmente indossa questa maglia.

Negli ultimi mesi si era dedicato ad allenare gli amatori del Remedello, squadra di calcio a 7. “La sua passione per la vita e per il calcio – scrive Antonella Goldoni – l’hanno portato ad intrecciarsi con la vita di centinaia di bambini, giovani e persone che di lui non possono altro che conservare e custodire un ricordo di grande affetto e stima”.

Lacrime anche a Trenzano

La comunità di Trenzano piange invece la scomparsa di Carlo Volpi, 85 anni: da una vita a Cossirano, ha proseguito nell’attività sartoriale di famiglia (che continua ormai da tre generazione) fino ai giorni della meritata pensione. Grande appassionato di calcio, una passione che aveva inevitabilmente trasmesso al figlio Sergio, classe 1974 e oggi allenatore, ma prima centrocampista di alto livello (nella sua carriera ha indossato le maglie di Brescia, Atalanta, Bari, Bologna, Piacenza, Sampdoria e Reggina, solo per citarne alcune).

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Ma anche per papà Carlo il calcio è sempre stata una ragione di vita. Fino a poco tempo fa faceva anche l’arbitro, soprattutto per i tornei notturni (così di giorno poteva continuare a lavorare). Carlo Volpi lascia la moglie Martina, i figli Enzo, Monica, Angelo, Sergio e Roberto, il genero e le nuore, i nipoti, la sorella Giuseppina. 
 

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