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Covid, nuovo Dpcm in arrivo: maxi multa per chi non porta la mascherina

L’unica certezza, per ora, riguarda l’obbligo di indossare i dispositivi di protezione anche all’aperto. Per chi non rispetterà la norma sono previste sanzioni fino a 3000 euro.

Nuova stretta in arrivo: per arginare i contagi, che nei giorni scorsi in Lombardia sono tornati ai livelli dello scorso aprile, e in tutta Italia hanno sfiorato quota 3000, sul tavolo del governo c’è un nuovo Dpcm.  

Mascherine obbligatorie

L’unico (per ora)punto fermo del nuovo decreto, che sarà varato mercoledì 7 ottobre, è quello che riguarda l’obbligo di portare la mascherina, anche all’aperto. La norma sarà valida su tutto il territorio nazionale da giovedì, previo confronto con il Parlamento, e prevede anche maxi multe (da 400 fino a 3000 euro) per chi non indosserà i dispositivi di protezione. E oltre alla polizia e ai carabinieri anche l’esercito sarà impegnato nei controlli.

In molti comuni e in alcune regioni della penisola, ma non in Lombardia, le nuove regole sono già realtà. E con l'inasprirsi dei controlli, com’era inevitabile, sono scattate le prime sanzioni. 

Coprifuoco per bar e ristoranti

Stretta anche sulla movida: una circolare del Viminale invita i prefetti a intensificare i controlli soprattutto nelle zone maggiormente frequentate dai giovani. Per ora non c’è nulla di certo, ma pare che il governo valuti anche la possibilità di anticipare l’orario di chiusura dei locali notturni, come di bar e ristoranti alle 22 o alle 23. La questione sarà affrontata con i governatori. Sarà inoltre previsto un numero massimo di 200 persone per le feste private dopo le cerimonie come matrimoni e battesimi. Il governo pensa di limitare anche il numero di chi partecipa a feste private. Nulla cambierà invece per il trasporto pubblico: confermata la capienza dell’80% per autobus, treni, aerei e navi. 

L’orientamento sarebbe quella di tornare allo schema in vigore fino al 19 maggio scorso che concedeva alle Regioni solamente il potere di emettere ordinanze più restrittive rispetto a quelle nazionali. 
 

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