Coronavirus, la teoria sulla diffusione: ''Ha viaggiato in autostrada sui tir''

Uno studio in via di pubblicazione ha ricostruito la mappa del contagio in Italia: secondo gli esperti le vie di comunicazione hanno giocato un ruolo chiave nella diffusione del Covid 19

Come è avvenuta la diffusione del nuovo coronavirus in Italia? Questa è soltanto una delle domande che gli esperti si stanno ponendo da quando il Covid 19 ha fatto la sua comparsa sul territorio italiano. Secondo un'ipotesi avanzata da Giovanni Sebastiani, ricercatore dell'Istituto per le applicazioni del calcolo 'Mauro Picone', del Cnr, "Il virus ha viaggiato in autostrada".

Lo studio, in via di pubblicazione, ha ricostruito la mappa del contagio in Italia, con le vie di comunicazione ferroviarie e autostradali che avrebbero giocato un ruolo chiave. Proprio per questo motivo la strategia sui trasporti è uno dei fattori chiave nell'impostazione della cosiddetta fase 2. Lo studio, su cui è stato pubblicato un articolo su ' Scienzainrete', è stato realizzato da ricercatori italiani che lavorano presso il Politecnico di Milano, l'Università Ca' Foscari di Venezia, l'Università di Zurigo, il Politecnico federale di Losanna (Epfl) e l'Università di Padova.

Sebastiani, intervistato dal Corriere della Sera, ha spiegato il teorema alla base di questa ricerca sulla diffusione del virus: "Probabilmente si è spostato col traffico degli autotrasportatori e sarebbe interessante verificare la frequenza dei contagi in questa categoria. Meno probabile che il veicolo siano state le automobili private". Un'affermazione che nasce dallo studio della distribuzione delle province più colpite in termini di contagi.

"Si distribuivano tutte quante su 4 direttrici autostradali di carattere internazionale: la E35 da Milano a Napoli (meglio conosciuta come A1), la E70 da Torino a Venezia, poi altre due direttrici più brevi ma caratterizzate da grande traffico, la A22 Modena-Trento-Bolzano, infine la E55 da Bologna ad Ancona. Il 5 aprile solo le province di Piacenza e Cremona superavano l'1% dei contagiati. Il capoluogo della prima si trova nell'intersezione tra E35 e E70, per la seconda a 40 chilometri dal primo lungo la E70. Non è casuale che siano posizionate lungo arterie così trafficate", spiega. Tra le città più colpite dai casi "Milano, Venezia e Pesaro, lontane tra loro ma unite da grandi direttrici".

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Fonte: Today.it

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