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Camion militari trasportano i morti Covid: l'immagine ha fatto il giro del mondo

Camion militari trasportano i morti Covid: l'immagine ha fatto il giro del mondo

Vittime Covid, chiesti 100 milioni di euro allo Stato e alla Regione

Sono oltre 500 le persone che hanno firmato la denuncia: verrà presentata anche a Giuseppe Conte e Attilio Fontana. Chiesti 100 milioni di euro di risarcimento

Cento milioni di euro di indennizzo chiesti allo Stato italiano e alla Regione: a tanto ammonta la richiesta di risarcimento che verrà presentata nelle prossime ore dal comitato “Noi Denunceremo”, l'associazione delle vittime dal Covid-19 nata pochi mesi fa e che ancora oggi si batte “per un bisogno di giustizia e verità, per dare pace ai nostri morti che non hanno potuto avere una degna sepoltura: chi ha sbagliato dovrà rispondere e assumersi le proprie responsabilità”.

Raccolte le denunce di oltre 500 persone

Sono circa 500 le persone che hanno perso un familiare causa coronavirus e che hanno aderito a suo tempo al “Denuncia Day”: tra questi ci sono anche 90 bresciani in rappresentanza di una trentina di famiglie. A latere della richiesta di risarcimento, l'avvocato Consuelo Locati – legale rappresentante del comitato – presenterà un atto di citazione al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, al ministro della Salute Roberto Speranza e al presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana.

Un atto di citazione alle autorità

L'atto di citazione, di fatto, è un invito a comparire davanti al giudice: a Conte, Speranza e Fontana vengono contestate alcune scelte specifiche, come la riapertura dell'ospedale di Alzano Lombardo e la mancata zona rossa per lo stesso Comune oltre a Nembro, in provincia di Bergamo. “Abbiamo lavorato per far emergere lo sfascio dell'Italia, da nord a sud – scrive il comitato in una nota – dal Governo alla Regione, motore del Paese e al tempo stesso epicentro di una strage annunciata”.

“Abbiamo un ministro della Salute – fanno sapere ancora da Noi Denunceremo – che tenta, ancora, di buttare fumo negli occhi ai cittadini, un presidente di Regione che dichiara di condividere chi viola le disposizioni del Dpcm, un assessore al Welfare che apertamente le viola e se ne fa quasi vanto, pubblicando foto”.

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