"Ci hanno abbandonato: altro che calo, qua siamo nel pieno della crisi"

Il sindaco di Brescia Emilio Del Bono ospite in collegamento telefonico a “Che tempo che fa”: tutte le richieste per la nostra provincia

Non usa mezze parole il sindaco di Brescia Emilio Del Bono: “Altro che barlume di uscita, qua siamo nel pieno della crisi. Qua non c’è nessuna parabola discendente, ma una crescita piatta. Non riusciamo ancora  a confinare i contagi. I medici di base hanno chiesto di sottoporre a tampone almeno la platea di mutuati che hanno sintomi: i loro familiari escono a fare la spesa e vanno a lavorare. E questo impedisce la frenata dei contagi”.

Lo ha spiegato il primo cittadino domenica sera, ospite della trasmissione di Rai Tre “Che tempo che fa” di Fabio Fazio. “La possibilità di estendere la platea dei tamponati c’è, anche tecnicamente – ha detto ancora Del Bono – ma mi pare che ci si sia intestarditi su certi approcci, che ormai sono superati”.

"Servono tamponi, medici e infermieri"

Non solo tamponi nell’agenda delle cose da fare, e subito: nel Bresciano servono medici e infermieri, “perché i nostri lavorano più di 12 ore al giorno, da un mese senza sosta, sono sfiancati”. Sono arrivati i primi 10 medici e 20 infermieri dall’Albania, ma potrebbero non bastare. “I primari di Rianimazione della Lombardia – continua Del Bono – hanno scritto una lettera denunciando la mancata solidarietà delle regioni vicine”.

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“A fronte di questo – dice il sindaco – mi chiedo se esista ancora il Sistema sanitario nazionale, se ogni regione si chiude in se stessa, lasciando la più colpita, la Lombardia, e i suoi territori completamente abbandonati”. A Brescia mancano i dispostivi di protezione individuale ma anche le bombole di ossigeno per assistere i malati in casa: “Di sicuro qualcosa non ha funzionato, e continua a non funzionare”.
 

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