Coronavirus

Covid, attivate in Lombardia 991 degenze di sorveglianza attiva: 136 a Brescia

Lo ha dichiarato l'assessore Gallera. Di cosa si tratta.

L'assessore regionale al Welfare Gallera

"Sono 991 i posti nelle degenze di sorveglianza attivati finora in Regione Lombardia". Lo ha specificato l'assessore regionale al Welfare Gallera. Si tratta di degenze rivolte ai pazienti autosufficienti con sintomatologia respiratoria lieve per infezione da Covid, che richiedono quarantena fiduciaria e bassi bisogni clinico-assistenziali.

"E’ stato osservato - scrive l'Istituto per la Ricerca Sociale (Irs) -, che molte situazioni con sintomi lievi evolvono in complicazioni respiratorie in tempi rapidi con necessità di ricovero ospedaliero immediato. Per questa tipologia di pazienti, laddove possibile, dunque si ipotizza, in alternativa alla quarantena domiciliare, un periodo di osservazione in ambiente protetto, con sorveglianza garantita da personale delle professioni sanitarie e personale di supporto per garantire la sicurezza nell’effettuazione dell’isolamento. L’accesso in tali strutture può avvenire su proposta di un MMG (medico di famiglia), dopo la verifica delle condizioni cliniche diretta o effettuata dalla USCA), di un Pronto Soccorso o di un medico di centrale AREU. L’assistenza medica resta in capo alle diverse forme organizzative delle Cure Primarie (MMG, CA, USCA), dell’erogatore ADI-Covid o ancora attraverso l’attivazione di rapporti libero professionali".

"Viene dato mandato alle ATS - spiega ancora l'Irs -, tramite appositi avvisi pubblici, di individuare gli enti gestori di tali degenze che possono essere rese all’interno di reparti ospedalieri di strutture pubbliche o private, strutture sociosanitarie (anche solo autorizzate) dotati di impianti di gas medicali adeguati, ovvero, anche all’interno di altre strutture ricettive, adeguatamente rifornite dei presidi sanitari necessari. La retta giornaliera di riferimento è fissata entro il tetto massimo previsto per le degenze non ospedaliere (150 euro al giorno)"

Oltre alle degenze di sorveglianza attiva, Gallera ha poi spiegato dichiarato che "attualmente sono attive 44 "Unità speciali di continuità assistenziale" (USCA), le quali hanno già effettuato circa 3500 visite a domicilio". "Abbiamo rafforzato le azioni e il livello delle cure e dell'assistenza territoriale - conclude Gallera - in stretta collaborazione con i Medici di base, a beneficio dei cittadini e della loro salute".

Ecco il numero dei posti nelle degenze di sorveglianza suddivisi per ATS: Città Metropolitana di Milano: 276; Insubria: 130; Brianza: 116; Brescia: 116; Bergamo: 70; Valpadana: 114; Pavia: 149; Montagna: 20.

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