Coronavirus

Covid, caos dati in Lombardia: a Milano in poche ore guarito il 75% dei malati

Sono vari sindaci a segnalare nuove anomalie nel sistema regionale di monitoraggio della pandemia: a Milano in poche ore sarebbe guarito il 75% dei malati Covid

Fontana con il regalo ironico del pallottoliere

A pochi giorni dal caso dei “dati sballati” che sarebbero stati inviati dalla Regione al Ministero – e che potrebbero aver portato la Lombardia in zona rossa, anche se per il presidente Attilio Fontana “non è colpa di nessuno” – un'altra vicenda infiamma il dibattito sui numeri del contagio lombardo. In un solo giorno, infatti, gli attualmente positivi della città di Milano sarebbero passati da 13.680 a 2.475: un crollo di circa il 75%. Impossibile che siano tutti improvvisamente guariti. Dunque ci sarebbe un altro errore.

Altre anomalie nei Comuni della provincia

Lo riferisce Il Manifesto, che riporta anche altre anomalie (in questo caso al contrario: più contagiati di quelli reali) nella provincia lombarda, nei Comuni di Cesano Boscone, da 56 a 416 attualmente positivi in poche ore, quasi sette volte e mezzo in più, di Cornaredo (tra i 355 positivi ci sono anche diversi guariti) e di Cologno Al Serio (da 9 a 30 attualmente positivi: ma tra questi ci sono perfino tre deceduti).

“Buttare in rissa la questione sull'Rt lombardo certamente contribuisce a non far emergere la verità – scrive il sindaco di Milano Giuseppe Sala – Ma i cittadini lombardi, questa volta più che mai, hanno diritto di sapere come stanno le cose. Il sistema è collaudato, funziona da mesi, una sola Regione (la Lombardia) sostiene che l'algoritmo di compilazione ha una falla. Per chiudere la questione è che la Regione faccia vedere i dati”. 

Botta e risposta, la replica dell'ISS

Il “caso” era scoppiato, ricordiamo, quando da accertamenti erano emersi diversi errori nell'invio dei dati dei guariti, in diversi casi – ancora dalla metà di ottobre – conteggiati come “attualmente positivi”. C'è stato un botta e risposta tra Regione e Comitato tecnico-scientifico nazionale sulle responsabilità: l'Istituto superiore di Sanità (ISS) nel frattempo, dal maggio scorso, ha segnalato 54 segnalazioni di “errori, incompletezze o incongruenze”, l'ultima ai primi di gennaio. Non solo: la percentuali di casi incompleti per la sintomatologia (lo stato clinico) è pari al 50,3% in Lombardia, a fronte del 2,5% del resto d'Italia nel periodo dal 13 dicembre al 13 gennaio.

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