Brescia sprofonda di nuovo nell’incubo: 315 nuovi casi e 57 morti in 24 ore

Torna la paura in provincia di Brescia dopo la nuova impennata di casi: più di 315 nelle ultime 24 ore, con 57 decessi. Ma l’Ats precisa: al via i tamponi nelle case di riposo

Torna la paura in provincia di Brescia dopo la nuova impennata di casi di mercoledì 8 aprile: più 315 nuovi positivi, più di Milano (252 nuovi casi) e circa cinque volte Bergamo (63 nuovi casi) che porta il totale delle positività bresciane a 9.909, a un passo dai dati bergamaschi (dove sono 9.931) considerati da settimane la zona più colpita dall’epidemia (in tutta Italia). Ma è per prima l’Ats, l’Agenzia di tutela della salute, ad invitare alla calma: niente panico, ma una crescita consistente (come non succedeva da due settimane) perché la provincia di Brescia è la prima ad aver iniziato la campagna di tamponi nelle case di riposo.

Tamponi nelle case di riposo

Il dato comunque è allarmante: su circa 600 tamponi effettuati tra anziani e operatori più di 150 sono positivi, uno su quattro. Circostanza che conferma i tanti gridi di allarme raccolti in questi giorni: si stimano più di 1.100 deceduti nelle case di riposo lombarde da quando tutto è cominciato. Provincia di Brescia a parte, il dato lombardo è in linea con i rallentamenti degli ultimi giorni.

“Siamo molto vicini al momento in cui il primo tempo della nostra battaglia è finito – ha ammesso l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera – Il traguardo è vicino e vogliamo raggiungerlo. Ma non dobbiamo allentare l’attenzione adesso e trascorrere anche la Pasqua in casa”. Sono 53.414 i casi di positività dall’inizio dell’epidemia, più 1.089 nelle ultime 24 ore: alla triste conta dei decessi si aggiungono altre 238 croci, totale 9.722, di queste 1.810 sono in provincia di Brescia (ancora 57 morti in un solo giorno).

Calano i ricoveri in ospedale

Quello che fa davvero ben sperare, e pare finalmente sia un trend reale, è il calo dei ricoveri in ospedale, in discesa ormai da quattro giorni per quando riguarda i ricoverati non in terapia intensiva, e di due giorni (ma per quattro volte negli ultimi cinque) per i pazienti in terapia intensiva. In totale sono 12.976 le persone ricoverate in buone condizioni, il 90,31% del totale, di queste 1.257 sono in terapia intensiva (il 9,68% del totale dei ricoverati e il 2,35% del totale dei positivi.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

La situazione in Europa e nel mondo

Nel mondo si viaggia ormai verso il milione e mezzo di contagiati, con oltre 80mila morti. Negli Stati Uniti si è raggiunta la cifra record di 2mila decessi in 24 ore: di questi 779 nel solo Stato di New York. In Italia sono 139.422 i casi totali, con 17.669 decessi (il 12,67%): 146.690 i casi in Spagna e 14.673 morti (il 10%), 110.070 in Francia e 10.343 morti (il 9,39%), 109.329 in Germania con 2.069 morti (l’1,91%), 61.455 in Gran Bretagna con 7.097 morti (l’11,54%).
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus: primo bambino positivo in una scuola bresciana, classe in isolamento

  • Masturbava ragazzini al parco, in cambio gli comprava scarpe e spinelli

  • Incidente in A4 tra Desenzano e Brescia: chilometri di code

  • Precipita per oltre 8 metri: muore sotto gli occhi dei nipotini di 6 e 8 anni

  • Un uomo e un ragazzo fanno sesso sul ciglio della strada: multa da 20.000 euro

  • Apre nuovo supermercato: maxi-store da 3.800 mq aperto tutti i giorni

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
BresciaToday è in caricamento