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Coronavirus, doccia fredda: il farmaco antivirale Remdesivir "non funziona"

Lo anticipa il 'Financial Times' citando un documento diffuso accidentalmente dall'Oms. Il trial in Cina avrebbe mostrato che l'antivirale "non ha migliorato le condizioni dei pazienti"

Non arriverebbero buone notizie dalla prima sperimentazione dell'antivirale Remdesivir contro Covid-19 in Cina. Lo anticipa il 'Financial Times' citando un documento esclusivo, diffuso "per errore" dall'Organizzazione mondiale della sanità e visionato dal quotidiano. Il trial in Cina avrebbe mostrato che l'antivirale di Gilead Sciences "non ha migliorato le condizioni dei pazienti o ridotto la presenza del patogeno nel sangue". I ricercatori hanno studiato 237 pazienti, hanno dato il farmaco a 158 soggetti e paragonato i progressi con i restanti 79. Il farmaco "avrebbe anche mostrato significativi effetti collaterali in alcuni pazienti", tanto da essere interrotto in 18 pazienti. Eccessivo parlare di flop, perché dalle informazioni disponibili non emerge in ogni caso un quadro dettagliato e sufficientemente completo.

L'Oms ha affermato che la bozza dello studio, "in fase di revisione scientifica, è stato pubblicata all'inizio per errore", continua il 'FT'. In risposta all'Oms che chiedeva che informazioni e studi venissero condivisi in anticipo, gli autori hanno fornito un documento "che, inavvertitamente, è stato messo online sul sito Web e rimosso non appena è stato riscontrato l'errore", ha affermato l'Oms. Gilead dal canto suo, riferisce il quotidiano, ha avvertito che il documento includeva "caratterizzazioni inappropriate dello studio". "È importante sottolineare che, poiché questo studio è stato terminato in anticipo a causa dello scarso arruolamento, è stato sottodimensionato per consentire conclusioni statisticamente significative", ha detto l'azienda. "In quanto tale, i risultati dello studio sono inconcludenti, sebbene le tendenze nei dati suggeriscano un potenziale beneficio per Remdesivir, in particolare tra i pazienti trattati all'inizio della malattia", riporta il principale giornale economico-finanziario del Regno Unito.

Il Remdesivir è un farmaco antivirale del gruppo farmaceutico Gilead, sviluppato per curare i malati di Ebola dopo le epidemie del 2013 e del 2016, ma era stato utilizzato anche per casi di Sars e Mers. I risultati erano stati parzialmente incoraggianti, ma ora bisognerà attendere studi più approfonditi per capire se questo antivirale potrà avere un ruolo importante o meno nella lotta contro le polmoniti Covid-19 causate dal nuovo coronavirus. Al momento non ci sono farmaci specifici per il trattamento di Covid-19. Per questo motivo le uniche misure assolutamente da seguire restano al momento quelle riguardanti la prevenzione del contagio, in attesa di un vaccino efficace. Ora come ora la terapia prevede nei casi lievi il solo trattamento dei sintomi. Per esempio l’assunzione di farmaci antipiretici per la febbre e la somministrazione di ossigeno e di liquidi in caso di polmonite, terapia di supporto, prima che il sistema immunitario riesca a sconfiggere l’infezione virale.

Quella degli antivirali è la pista più battuta negli ospedali di tutto il mondo per sconfiggere il coronavirus, ma gli scienziati avvertono che sarebbe opportuno evitare farmaci che si sono dimostrati attivi su altri virus ma il cui “bersaglio” ha una rilevanza bassa nel Covid-19: c'è il rischio che gli effetti collaterali siano superiori ai potenziali benefici. Siamo solo all'inizio della ricerca medico-scientifica su Sars-Cov-2 e Covid-19, e ottenere risultati in tempi strettissimi non è possibile.

Fonte: Today.it

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