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Covid, in Italia più decessi che nel resto d'Europa: la media è di 741 al giorno

Calano i contagi e i ricoveri, ma non la curva delle vittime del Covid. Secondo Franco Locatelli bisognerà attendere ancora 10 giorni per vedere una consistente riduzione dei decessi.

In Italia, come in Lombardia, calano le curve dei contagi e va via via affievolendosi la pressione sugli ospedali. Ma il conteggio più drammatico, quello delle vittime della furia del Covid, è sempre in crescita. Come già accaduto durante la prima ondata della pandemia, il parametro del numero delle croci è l'ultimo a flettere, ma "credo che potremo vedere una consistente riduzione a partire dai prossimi 10 giorni". La previsione è di Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità (Css), intervenuto ad 'Agorà' su Rai3.

E i dati sui decessi in Italia non sono stati sovrastimati, al contrario. Più volte l'Iss lo ha spiegato chiaramente in questi mesi: è probabile anzi che a marzo ed aprile molte morti causate dal Covid siano state escluse dai bollettini ufficiali. In quel periodo infatti era molto difficile accedere ai tamponi e molti pazienti sono deceduti senza essere testati, perciò le loro informazioni non sono state inserite nel sistema di sorveglianza. La stima fatta nel rapporto congiunto Iss-Istat sull’eccesso di mortalità è che nei mesi di marzo e aprile i decessi legati in maniera diretta o indiretta al Covid-19 siano circa il doppio rispetto a quelli conteggiati. 

741 morti al giorno

Nel grafico dei morti Covid la curva tendenziale a 7 giorni inizia già a piegarsi. Un quarto dei decessi si registra ancora in Lombardia. Seguono Emilia-Romagna e Veneto. In media abbiamo avuto in Italia 741 decessi al giorno nell'ultima settimane e 711 nei sette giorni precedenti. La variazione dei decessi in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a +4,2% (ieri era +4,3%, il giorno prima +4,4%, prima ancora +8,5%, +10,6%, +11,4%, +15,3%.

In sette giorni abbiamo avuto 8,67 decessi ogni 100.000 abitanti, molti di più di quelli registrati negli altri paesi europei. In Europa va quasi ovunque meglio.  Nello stesso arco di tempo infatti le vittime In Spagna sono state 4, in Francia 5,3, nel Regno Unito 4,8, in Germania: 2,55, nei Paesi Bassi 2,35,in  Belgio: 7,8, in Austria: 7,9, in Svezia: 2,25, in Romania 5,75, in Portogallo 4,95, in Repubblica Ceca: 8,35. Solo la Polonia ha dati peggiori ai nostri con 8,9 vittime ogli 100mila abitanti.

Come mai la letalità per il coronavirus in Italia è così alta?

Secondo Graziano Onder, geriatra del Gemelli e responsabile del rapporto sulla mortalità da coronavirus dell’Iss, in Italia si vive a lungo, ma molti anziani hanno patologie di vario tipo che peggiorano la prognosi in caso di contagio dal virus Sars-CoV-2.  

"Nel nostro Paese però il 90% dei morti sono per e non con Covid. Persone anziane e con più patologie uccise comunque dal virus. Occorre essere consapevoli della tragedia attuale per responsabilizzarci e osservare le regole" .

Ed è questa una delle ragioni che hanno portato il governo ad adorare misure molto rigide per il prossimo Natale. "Non mi fa piacere dire agli italiani di stare a casa in pochi durante queste feste. ma purtroppo ci sono ancora centinaia di morti, e in certi ospedali la situazione è ancora allo stremo. Un po' la situazione è migliorata ma in alcuni ospedali, specie in aree urbane, c'è ancora moltissimo lavoro", dice a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, il consigliere del ministro Roberto Speranza Walter Ricciardi.

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