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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Coronavirus Vobarno

Casa di riposo, il personale non uscirà per 10 giorni: "Ho paura per la mia mamma"

La straziante testimonianza di una ragazza di 20 anni. Domenica sera ha visto la mamma, operatrice socio-saniataria, uscire per andare a lavorare. Non tornerà a casa per almeno 10 giorni

Una testimonianza straziante, tanto da sembrare surreale. Eppure è la cruda realtà ai tempi del Coronavirus. Una figlia che non sa se rivedrà la sua mamma, che fa l’operatrice socio-saniataria in una casa di riposo di Vobarno. Un ’soldato’ in battaglia contro il Coronavirus. Come tanti altri. Ma con una sostanziale differenza: per dieci giorni non tornerà a casa. Dipendenti e direzione, di comune accordo, avrebbero deciso di non uscire più dalla struttura per azzerare il rischio di ulteriori contagi. 

“È come essere in guerra. Sembrava che il virus non fosse arrivato qui, ma da un giorno all'altro si sono verificati casi anche tra gli ospiti della struttura dove lavora mia mamma. Da lunedì gli operatori della casa di riposo di Vobarno si sono letteralmente accampati dentro l'edificio e lì resteranno per i prossimi 10 giorni: sottoponendosi a turni molto lunghi, durante i quali non possono fermarsi a mangiare perché i camici, una volta indossati, si tolgono solo per essere disinfettati.”

Questo ci racconta la 20enne con la voce rotta più e più volte dal pianto: “Lunedì mattina ho sentito la porta di casa sbattere e mi è venuto il magone. Mia mamma, come tanti medici e infermieri, sta mettendo in gioco la sua vita per salvarne delle altre e questo mi rende orgogliosa. Ma ho anche paura di non rivederla più: ho solo lei e non so come farei se non dovesse tornare."

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