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Coronavirus, contagi sul lavoro: in Lombardia più di 3mila casi in un mese

Infezioni sul lavoro in aumento: in Lombardia più di 3mila nel solo mese di ottobre. La provincia di Brescia terza in Italia per contagi e decessi

Sono 66.781 i contagi sul lavoro da Covid-19 denunciati all'Inail al 31 ottobre, pari al 9,8% dei contagiati nazionali comunicati dall'Istituto superiore di Sanità alla stessa data: i casi mortali sono 332, in crescita di 13 unità rispetto al 30 settembre – ma solo 4 a ottobre: i restanti si riferiscono ai mesi precedenti per effetto del consolidamento dei dati – con un'incidenza dello 0,9% rispetto ai casi mortali comunicati dall'Iss. Questo quanto emerge dal nuovo report elaborato dalla Consulenza statistico attuariale dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro.

Contagi sul lavoro: l'ultimo report dell'Inail

“L'analisi rileva che al picco dei contagi dei mesi di marzo e aprile, dove si concentra quasi il 70% dei casi di contagio sul lavoro – fa sapere l'Inail in una nota – è seguito un ridimensionamento a maggio e soprattutto nei mesi estivi. A settembre si è però cominciato a registrare una recrudescenza delle denunce, che hanno sfiorato i 1.700 casi, per arrivare al mese di ottobre nel quale la seconda ondata dei contagi ha avuto un impatto significativo anche in ambito lavorativo, portando a quota 12mila le nuove denunce di infezione da Covid-19 di origine professionale, cifra peraltro destinata ad aumentare”.

In Lombardia a ottobre più di 3mila contagi

In Lombardia, al 31 ottobre, sono 22.119 le denunce di infortunio sul lavoro da Covid, pari al 33,1% del totale italiano (66.781): tra queste sono 137 quelle con esito mortale, pari al 41,3% del totale nazionale. In provincia di Brescia si contano 2.962 contagi sul posto di lavoro, dietro soltanto a Milano (7.557) e davanti a Bergamo (2.542), Cremona (1.459), Monza e Brianza (1.434) e Varese (1.365). Rispetto alla data di rilevazione al 30 settembre i contagi sul lavoro sono aumentati di 3.062 casi, di cui 2.936 avvenuti a ottobre.

Covid e lavoro: i settori più colpiti

In termini percentuali, i contagi bresciani sul lavoro valgono il 13,4% di tutti i contagi lombardi (a Milano il 34,2%) e il 4,4% a livello nazionale, la terza provincia più colpita in Italia. Sul totale dei casi lombardi sul lavoro, il 77,4% sono nel settore Sanità e assistenza sociale, 6,3% Attività manifatturiere, 3,7% Noleggio e servizi alle imprese, 2% Attività dei servizi di alloggio e ristorazione, 1,6% Amministrazione pubblica.

I decessi riguardano per circa un terzo il personale sanitario e assistenziale (infermieri, medici, operatorio sociosanitari e socioassistenziali), ma tra i più coinvolti ci sono anche impiegati, autisti e addetti alle vendite. A livello nazionale, nel settore della sanità e assistenza sociale – ospedali, case di cura e di riposo, istituti, cliniche e policlinici universitari, residenze per anziani e disabili – si concentrano il 69,8% delle denunce e il 21,6% dei decessi. Nell'ultimo bimestre oltre 4 casi su 10 si registrano tra i tecnici della salute: di questi, l'83% sono infermieri, 20% operatori sociosanitari, 10% medici.

Morti sul lavoro per Covid: Brescia terza in Italia

Nel complesso, l'età media dei contagiati è di 47 anni, e il 69,7% sono donne. Con un terzo dei contagi e oltre il 41% dei decessi la Lombardia si conferma la regione più colpita. Queste le province con il maggior numero di contagi: Milano (11,3%), Torino (7,7%), Brescia (4,4%), Bergamo (3,8%), Roma (3,5%) e Genova (3%). Quella di Milano è anche la provincia che registra il maggior numero di infezioni sul lavoro a ottobre, seguita da Napoli e Roma. Le province con più decessi: Bergamo (11,4%), Milano (8,1%), Brescia (7,5%), Napoli (6,3%), Cremona (5,4%) e Roma (4,2%).

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