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Covid, 458 bresciani contagiati e 26 morti: i paesi che piangono le vittime

Sono 2.301 i nuovi positivi in Lombardia, con 52 decessi: in provincia di Brescia 485 casi e 26 morti

Con l'atmosfera che si respira in questi giorni, sembra di tornare indietro nel tempo: esattamente un anno fa, era il 9 marzo, quando venne inaugurato il primo lockdown nazionale (con una stretta ulteriore nei giorni successivi). La battaglia non è finita, anzi: la recrudescenza del virus in questo colpo di coda dell'inverno sta spingendo il nuovo esecutivo verso nuove restrizioni, dalla zona rossa “collettiva” nel weekend fino al coprifuoco anticipato, alle 19 o alle 20. Ma si vedrà.

Intanto la situazione si fa ogni giorno più complicata. Ma con una prima buona notizia, uno spiraglio di luce in un tunnel tanto buio: a Brescia (e in Lombardia) la curva rallenta, nella nostra provincia la variazione percentuale sui sette giorni (quindi calcolata sui dati di una settimana, confrontati con i sette giorni appena precedenti) torna a scendere sotto lo zero, e non succedeva quasi da un mese (era il 10 febbraio). 

La curva che rallenta dopo settimane

In pratica: sono 485 i nuovi contagi nelle ultime 24 ore, 7.328 negli ultimi sette giorni con una media di 1.047 casi al giorno, in calo dello 0,1% sui sette giorni (domenica era il 2,9%, sabato il 3,7%, venerdì il 3%) ma ancora in crescita, del 2,8%, sui sette giorni precedenti. La curva rallenta anche in Lombardia: 2.301 casi in 24 ore, 31.092 su base settimanale per 4.442 casi al giorno, in crescita dello 0,5% sui sette giorni e del 3,4% sui sette giorni precedenti.

A Brescia 26 morti in due giorni, 103 da inizio marzo

La triste conta dei decessi si aggiorna di altre 52 croci, totale 28.790 da quando tutto è cominciato: sono lombardi la metà dei morti italiani nella prima ondata, un terzo (insieme al Veneto) nella seconda. All'elenco bresciano si aggiungono altri 26 morti: 9 registrati domenica e 17 registrati lunedì. Erano uomini e donne di età compresa tra i 61 e i 99 anni che abitavano a Brescia, Bedizzole, Botticino, Castelmella, Cazzago San Martino, Chiari, Gardone Valtrompia, Gavardo, Gussago, Iseo, Lumezzane, Montichiari, Nuvolento, Ospitaletto, Padenghe, Paratico, Roncadelle, Rudiano, Salò, Sarezzo e Villa Carcina. Dall'inizio di marzo sono già 103 i morti bresciani.

Ospedali in affanno: quasi 1.200 ricoveri a Brescia

Pochi i tamponi processati domenica in Lombardia, 22.996 con un tasso di positività pari al 10%. E' sempre critica la situazione negli ospedali: ci si avvicina a quota 6mila ricoverati in Lombardia, di cui quasi 600 in terapia intensiva. Nel Bresciano sono quasi 1.200 i pazienti Covid nelle varie strutture, pubbliche e private: di questi un centinaio sono in terapia intensiva, reparti che si avvicinano alla saturazione (occupati per oltre il 90%, ma sono attese nuove riconversioni).

I nuovi casi per provincia, i Comuni più colpiti

Questi i nuovi casi per provincia: 676 a Milano, 485 a Brescia, 309 a Monza e Brianza, 199 a Bergamo, 152 a Como, 85 a Varese, 84 a Cremona, 65 a Sondrio, 63 a Lecco, 62 a Mantova, 43 a Pavia, 36 a Lodi. Nel Bresciano si registrano nuovi contagi in 126 Comuni. Questi i paesi dove nelle 24 ore l'incremento è stato più significativo:

  • 96 a Brescia,
  • 13 a Rovato,
  • 12 a Lumezzane,
  • 11 a Travagliato,
  • 10 a Gardone Valtrompia,
  • 9 a Concesio e Darfo Boario Terme,
  • 8 a Coccaglio, Gussago e Ossimo,
  • 7 a Castenedolo, Dello, Palazzolo sull'Oglio e Rezzato,
  • 6 a Bagnolo Mella, Borgosatollo, Iseo, Lonato, Montichiari e Nave,
  • 5 a Bovezzo, Castelmella, Maclodio, Nuvolento, Passirano, Pontevico, Roccafranca, Sarezzo, Villa Carcina e Vobarno.
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