L'amore ai tempi del coronavirus: Anna e Gregory non si vedono da 7 mesi

La (strana) storia di Anna Mussinelli e Gregory Tucker: separati dal coronavirus ormai da 7 mesi, chiedono di potersi finalmente rincontrare

Anna e Gregory (fonte Instagram)

L'amore (a distanza) ai tempi del coronavirus: sono tante, tantissime le coppie cosiddette “bi-nazionali”, cioè di nazionalità diversa e che vivono in Paesi diversi oppure che si trovavano in Paesi diversi al momento dello scoppio della pandemia, che ancora non hanno potuto incontrarsi per via delle limitazioni ancora in essere sui viaggi internazionali.

La storia di Anna e Gregory

Tra queste, come riporta bergamonews.it, ci sono anche Anna Mussinelli, 29 anni, e Gregory Tucker, 35: lei abita e vive a Villongo, piccolo Comune al confine con Paratico e affacciato sul lago d'Iseo, lui invece è originario di Washington, Stati Uniti. Non si vedono ormai dal gennaio scorso, da più di sette mesi.

Anche loro hanno aderito alla ormai celebre campagna #LoveIsNotTourism: un movimento internazionale che chiede ai vari Paesi del mondo, nonostante il periodo di crisi e il pericolo del contagio, di permettere alle coppie che vivono a migliaia di chilometri di distanza di potersi nuovamente incontrare.

La petizione italiana su change.org

“Il nostro Paese ha giocato lo scomodo compito di apripista nella battaglia contro un nemico sconosciuto – si legge nella petizione italiana, disponibile su change.org e lanciata da Lorenzo Antonio Bellone: ad oggi si contano più di 6.200 firme – e le inevitabili misure di sicurezza intraprese in tutto il mondo, in risposta alla pandemia, hanno pesantemente gravato non solo alle imprese e al turismo, ma hanno separato famiglie e coppie”.

“Fortunatamente il dolore patito da queste ultime – scrive ancora Bellone – con la riapertura dei confini regionali e nazionali ha cessato di manifestarsi, ma molti di noi tuttavia continuano a soffrire. In un mondo in cui ormai la globalizzazione è totale le coppie di diversa nazionalità sono sempre più numerose. Le nostre relazioni non valgono meno di quelle delle coppie sposate o certificate dall'unione civile: una relazione stabile dovrebbe essere ritenuto motivo valido per viaggiare”.

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I Paesi dove è possibile viaggiare

Anche Anna e Gregory vivono ormai una relazione stabile, più che stabile: appena prima del lockdown, nel gennaio scorso, lui le avrebbe infatti addirittura chiesto di sposarla. Al momento, come riporta #LoveIsNotTourism, sono solo una decina gli Stati che permettono il ricongiungimento delle coppie bi-nazionali non sposate o unite civilmente: Danimarca, Norvegia, Olanda, Repubblica Ceca, Islanda, Austria, Svizzera, Finlandia, Germania e Francia.

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