Visoni trovati positivi al Covid-19: ne saranno abbattuti quasi 30.000

Sono circa 30mila i visoni dell'allevamento Mi.Fo di Capralba, provincia di Cremona, che dovranno essere abbattuti: lo ha deciso Ats a seguito di positività al Covid di tre esemplari

Dovranno essere tutti abbattuti i circa 30mila visoni dell'allevamento Mi.Fo di Capralba, provincia di Cremona, il più grande d'Italia: la decisione è stata presa dall'Ats Valpadana anche alla luce della più recente ordinanza del Ministero della Salute, che dopo quanto successo in Danimarca – infezione da coronavirus da visone a umano – prevede l'abbattimento immediato di tutti i capi in caso di positività degli animali.

I proprietari sono molto amareggiati, per non dire disperati: l'allevamento è aperto da più di 40 anni, adesso dovrà ripartire praticamente da zero. E' attesa in questi giorni la comunicazione degli interventi di abbattimento, che saranno realizzati da una ditta esterna. I cadaveri dei visoni poi dovranno essere inceneriti, per ridurre al minimo la possibilità di un contagio.

Il ricorso al Tar di Brescia dei proprietari

Dagli accertamenti di Ats sarebbero tre i visoni risultati “debolmente positivi” al Sars-Cov2 nelle ultime settimane. I titolari dell'azienda avevano fatto ricorso al Tar di Brescia per poter riprendere l'attività: il Tribunale amministrativo aveva dato loro ragione. Ma poco più tardi era seguito un nuovo procedimento di Ats, in linea con quanto previsto dall'ordinanza del Ministero.

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