Coronavirus: "A Madrid e New York più morti che in Lombardia, qui il sistema ha retto"

L'analisi del virologo Roberto Burioni: "Il sistema nel complesso ha retto". Le sue parole

Coronavirus a Bergamo: bare in una tenda d'emergenza (foto Ansa)

"A Madrid e New York più morti per Coronavirus che in Lombardia, il sistema ha retto"

Una prima certezza: "L'impatto è stato devastante". Una seconda sicurezza: "Il sistema ha retto". Roberto Burioni, tra i virologi lombardi più famosi, ha deciso di analizzare, numeri alla mano, la risposta data dal sistema sanitario lombardo all'emergenza Coronavirus

"Oggi, con piacere, commentiamo una recente analisi eseguita da colleghi italiani e appena accettata – letteralmente poche ore fa – dal prestigioso Lancet Public Health. In particolare, è stato valutato l’andamento dell’epidemia da coronavirus in realtà paragonabili dal punto di vista economico commerciale: cinque in Europa (Lombardia, Ile-de-France/Parigi, Bruxelles-Capitale, Greater London/Londra e Comunidad autonoma de Madrid) e una negli Stati Uniti (New York Metropolitan Area)", ha spiegato sul suo Medicalfacts

"Questo approccio è importante, in quanto è ormai chiaro come l’epidemia in corso abbia seguito una sorta di 'via di trasmissione commerciale', ovvero come il suo impatto sia stato maggiore nelle aree che, per l’appunto per motivi commerciali, avevano importanti contatti con la Cina. Non è un caso, per esempio, che in Italia le regioni più colpite siamo proprio quelle del Nord", ha sottolineato il virologo.

Coronavirus, a Madrid e New York più morti che in Lombardia

Ad essere considerata nello studio non è la "letalità" del virus, ma il "tasso di mortalità": "Un numero 'semplice' - ha evidenziato il medico - che, nella sua crudezza, risponde a una domanda precisa, quanti morti a causa del coronavirus ci sono stati, per esempio, ogni 100.000 abitanti in quella data area?". 

Ed ecco la risposta: "L’andamento della mortalità nei primi 30 giorni dell’epidemia in Lombardia è stato sì superiore rispetto a quanto osservato a Parigi e a Londra, ma nettamente inferiore (circa la metà) rispetto a quanto osservato a New York e a Madrid. Questo nonostante la Lombardia sia la prima regione dei Paesi Occidentali a essere stata duramente colpita, non potendo così usufruire di esperienze di contenimento già messe in pratica in realtà analoghe".

"Questa semplice, ma sostanziale, osservazione dimostra quanto probabilmente non ha senso parlare di 'caso Lombardia'. Non più che parlare di 'Caso New York' o 'Caso Madrid' - la riflessione di Burioni -. Ha sicuramente senso, e lo avrà sempre più nelle prossime settimane, quando la vera emergenza sarà cessata, capire – oltre al vero numero dei morti per Covid-19 che permetteranno una più completa valutazione –  cosa si poteva fare di più, in particolare negli ospedali all’inizio della epidemia e nelle residenze per anziani durante, e se si poteva fare meglio quanto messo in atto". 

Quindi, la conclusione del virologo:

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Una cosa è certa, però: l’impatto dell’epidemia sulla Lombardia è stato devastante, ma, ciononostante, il sistema ha nel complesso retto. L’andamento delle ultime settimane lo sta dimostrando in modo chiaro.

Potrebbe interessarti: https://www.milanotoday.it/attualita/coronavirus/morti-new-york-madrid.htmlFonte: Milanotoday.it

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