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Buoni spesa per le famiglie bresciane: chi ne ha diritto e dove possono essere usati

7,352 milioni dei 400 stanziati dal governo per l'acquisto di prodotti alimentari e generi di prima necessità finiranno nelle casse dei 205 Comuni bresciani. Sarà l’ufficio dei servizi sociali di ciascun Comune a individuare poi i beneficiari.

L'emergenza Coronavirus non è solo sanitaria Tra le prime e immediate conseguenze dell'epidemia in corso, c'è l'impoverimento di diversi nuclei familiari, rimasti senza fonte di reddito o le cui entrate mensili sono state dimezzate dalle chiusure necessarie per contenere il dilagare del virus.

400 milioni per i bonus spesa 

Il primo aiuto concreto per rispondere all'allarme povertà arriva dal governo. Sabato il premier Conte ha annunciato le prime misure: l'immediata erogazione del fondo di solidarietà da 4,3 miliardi per tutti i Comuni italiani (avrebbe dovuto essere erogato a maggio) e gli aiuti per le famiglie in difficoltà economica. Per i buoni alimentari sono stati stanziati in tutto 400 milioni di euro. Gli aiuti, previsti da un'ordinanza della Protezione civile e quindi non soggetti a controlli della Corte dei conti, sono stati distribuiti agli 8mila comuni italiani e riparti secondo il numero abitanti e l'indice di povertà. 

7,3 milioni nel Bresciano 

I 205 Comuni del Bresciano hanno a disposizione 7, 352 milioni di euro. I contributi, come detto, finiranno nelle case di ciascun Comune, in base alla popolazione e all'indice di povertà. In città il bonus vale 1 milione e 48mila euro, mentre 162 mila euro sono stati assegnati e Montichiari e 70mila a Orzinuovi. 

Bonus da 300-400 euro a famiglia

L’ordinanza, firmata dal capo della protezione civile Angelo Borrelli, prevede che siano poi i Comuni a ridistribuire i soldi stanziati dal governo per l’acquisto di buoni spesa o per comprare e distribuire direttamente generi alimentari e prodotti di prima necessità. Nel testo non viene specificato l’importo dei buoni spesa. Ma si tratterebbe di un bonus 'una tantum' il cui valore è compreso tra i 300 e i 400 euro.

Come viene assegnato il bonus

È l’ufficio dei servizi sociali di ciascun Comune a individuare la platea dei beneficiari e a stabilire il valore del contributo. Priorità assoluta viene data alle famiglie in difficoltà che non sono già destinatarie di altri sostegni pubblici, come per esempio il reddito di cittadinanza. Non è ancora chiaro in che forma il bonus verrà erogato, ma sono due le ipotesi: tessera magnetica o tagliandi. Si stima che a beneficiare dell'aiuto saranno circa 25mila famiglie bresciane.

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