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Coronavirus, la Lombardia rivede l'incubo: 222 morti nelle ultime 24 ore, 19 a Brescia

Aumentano i contagi in termini assoluti ma cala la percentuale di tamponi positivi: in un giorno quasi triplicati i decessi, 222 in Lombardia, oltre il 60% dei morti italiani tra il 5 e il 6 maggio

Foto d'archivio

La notizia del giorno fa comunque riflettere: per la prima volta, al 6 maggio, in tutta Italia il numero dei dimessi e guariti (93mila) ha superato quello dei pazienti attualmente positivi (poco più di 91mila). Ma nella roulette dei numeri è forse l’unica buona notizia: perché in Lombardia (e in tutta la penisola) si continua a morire, e anche in provincia di Brescia dopo qualche giorno di relativa calma sono 19 i decessi registrati nelle ultime 24 ore, e 99 i nuovi casi di positività al Coronavirus. I comuni interessati dai lutti: 4 a Lumezzane; 2 ad Adro; 1 a Brescia, Carpenedolo, Cazzago San Martino, Leno, Lonato, Monticelli Brusati, Odolo, Pontevico, Pralboino, Remedello, Travagliato, Vestone e Villa Carcina. 

In Lombardia 634 nuovi casi e 222 morti

L’aumento è significativo in Lombardia, più 634 casi per un totale di 79.369: rispettivamente il 43,9% dei nuovi casi italiani (che sono 1.444) e il 37% dei casi totali (che sono 214.457). In termini assoluti l’aumento è significativo, ma è conseguenza dell’altrettanto significativo aumento dei tamponi: in terra lombarda ne sono stati processati ben 14.516, e di questi il 4,36% sono risultati positivi.

Dicevamo dei decessi, una nuova impennata come non se ne vedevano da giorni, da settimane: 222 in Lombardia, addirittura il 60,19% di tutti i decessi italiani registrati il 6 maggio, 369. Il totale italiano è di 29.684, di cui poco meno della metà in Lombardia (14.611). Continua a calare il numero dei ricoverati in ospedale, quasi 150 in meno anche tra martedì e mercoledì.

I dati in Lombardia per provincia

Sono 6.559 le persone ricoverate in ospedale per Coronavirus in Lombardia: di queste 6.079 sono in buone condizioni, il 92,68% del totale, e 480 in terapia intensiva, il 36% di tutti i ricoverati in terapia intensiva per Covid-19 in Italia (1.444). I dati per provincia: 243 nuovi casi a Milano, che portano il totale a 20.711 di cui 8.680 in città, 13.267 casi totali a Brescia (più 99 nelle ultime 24 ore), seguita da Bergamo (11.587, più 37), Cremona (6.151, più 21), Monza e Brianza (4.893, più 12) e Pavia (4.621, più 70).

Le regioni attualmente più colpite

Dei 91.528 attualmente positivi il 34,69% si trova in Lombardia, 31.753: meno della metà in Piemonte, dove sono 14.858 (in lieve calo) e quasi quattro volte meno in Emilia Romagna, dove sono 8.391. Calano anche in Veneto, la quarta regione attualmente più colpita con 6.789 casi. Occhi puntati al 18 maggio prossimo: se l’indice di contagio dovesse aumentare anche di poco (attualmente è a 0.8) non si può escludere un nuovo lockdown.

“Non ci sono scorciatoie per combattere la diffusione del Covid-19 – ha detto l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera – Le uniche armi efficaci sono la sorveglianza dei cittadini ai primi sintomi, l’adozione di comportamenti responsabili, il rigoroso utilizzo di dispositivi di protezione individuale e degli accorgimenti necessari”. E se potete state a casa, ancora. Il più possibile.

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