Coronavirus, l'allerta resta alta: a Brescia 56 nuovi contagi in 24 ore

La pandemia bresciana continua a rallentare: nessun decesso per Covid-19 nelle ultime 24 ore. Ma i contagi aumentano: 56 a Brescia, 69 a Bergamo

Foto d'archivio

La buona notizia è che per la seconda volta dal marzo scorso, dunque più di tre mesi, non ci sono stati decessi per Covid-19 in tutta la provincia di Brescia: questo non implica il fatto che non ce ne saranno più, ma il calo è significativo ed è sintomo di quella luce in fondo al tunnel che tutti stavamo aspettando. Quella meno buona è che i contagi ci sono ancora, anche e soprattutto in Lombardia: la nostra regione vale circa l'85% di tutti i nuovi casi italiani.

Coronavirus: la situazione in Italia

Sono infatti 259 i nuovi casi di positività al Coronavirus nel territorio regionale, che portano il totale a 91.917 dall'inizio dell'epidemia, pari al 38,73% di tutti i casi italiani (che sono 237.290, di cui 303 nelle ultime 24 ore). Per intenderci della portata dello “scarto”, sono 44 i casi in tutta Italia eccetto la Lombardia: sono otto le regioni anche lunedì a contagio zero (Basilicata, Molise, Calabria, Valle d'Aosta, Sardegna, Umbria, Abruzzo e Friuli Venezia Giulia) e altre cinque con uno o due nuovi contagi (Piemonte, Veneto, Puglia, Trentino Alto Adige e Sicilia). Solo l'Emilia Romagna (11 nuovi casi) arriva alla doppia cifra.

Nuovi contagi nelle province lombarde

Zero decessi nel Bresciano, 8 in tutta la regione: anche questo è uno dei dati più bassi di sempre. I dati del contagio per provincia: 69 nuovi casi a Bergamo, totale 13.897, 56 a Brescia (15.326), 52 a Milano (23.863 di cui 10.156 in città), 19 a Como (4.008) e Varese (3.801), 17 a Sondrio (1.540), 7 a Lecco (2.801), 6 a Monza e Brianza (5.656), 3 a Pavia (5.488), 2 a Cremona (6.556) e Lodi (3.541), un nuovo caso a Mantova (3.407).

Tanti nuovi casi debolmente positivi

I numeri aumentano ma non c'è da preoccuparsi, spiega l'assessore regionale al Welfare Giulio Gallera: “I dati risentono di 109 tamponi eseguiti a fronte della positività al test sierologico regionale, 8 tamponi conseguenti a sierologici su operatorio sociosanitari e 17 su ospiti delle Rsa. Degli altri 125 cittadini positivi, alcuni sono riferibili alla positività a seguito di sierologici privati”.

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“La maggior parte dei casi – continua Gallera – risulta essere debolmente positivo. Questo elemento evidenzia la presenza di anticorpi e tracce del virus, la cui insorgenza risale però alle settimane precedenti. L'ampliamento della platea delle persone alle quali stiamo eseguendo il tampone determina un maggior numero di positività, che nella maggior parte dei casi non è legata a nuove insorgenze”.

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