Covid-19: contagi dimezzati, ma la strage continua. Altri 23 bresciani morti

In Lombardia più di 18mila nuovi casi nelle ultime due settimane, quasi 1.300 al giorno: 280 i morti nelle ultime 24 ore, 46 a Brescia in due giorni

Ospedale di Gavardo - Foto di Maurizio Poinelli

Tutti concordi che si dovrà aspettare, almeno un mese o forse più. Ma intanto dalla mattina del 14 aprile, il martedì dopo Pasquetta, in Lombardia riapriranno migliaia e migliaia di aziende: al 31 marzo scorso erano già 15mila le imprese aperte in deroga ai decreti governativi e regionali, facile immaginare che da qui ai prossimi giorni possano essere il doppio. Con un dato simile, si può ipotizzare fino a mezzo milione di pendolari che ogni giorno si spostano per raggiungere il posto di lavoro: simile al dato antecedente al 22 marzo, quando venne firmato l’ultimo “decretone”. 

I contagi rallentano ma non si esauriscono, i decessi sembrano non finire mai, i ricoverati in ospedale sono gli stessi (o forse di più) rispetto a due settimane fa. Però per qualcuno si può e si deve riaprire, anche a costo della salute. Sono 60.314 i casi accertati di positività al Covid in Lombardia, più 1.262 nelle ultime 24 ore: nell’ultima settimana più di 8mila, con una media di 1.254 nuovi casi al giorno, negli ultimi 14 giorni più di 18mila nuovi casi, media di 1.296 nuovi casi al giorno.

La situazione nelle province

Parla la statistica: la curva si è stabilizzata. Ma non è ancora finita. “Il dato è stabile, ma non scende con quella determinazione con cui dovrebbe”, riferisce l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera. Milano è ancora la provincia più colpita: 14.161 casi accertati di cui 5.857 in città, più 481 nelle ultime 24 ore. Segue la provincia di Brescia, 10.968 positivi e 100 nuovi casi (ma all'elenco mancano i dati della Valle Camonica, non ancora aggiornati): la buona notizia è che nell’ultima settimana, rispetto a quella precedente, i nuovi casi giornalieri si sono dimezzati, scesi a un terzo rispetto alle settimane più nere.

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Non calano i decessi

Seguono Bergamo con 10.391 casi, più 82 nelle ultime 24 ore, Cremona (4.945, più 224), Monza e Brianza (3.720, più 81), Pavia (3.193, più 60), Mantova (2.571, più 85) e Lodi (2.559, più 16). Non calano i decessi, purtroppo: 280 solo tra Pasqua e Pasquetta, quando domenica ci si era illusi quando in 24 ore se ne contavano solo 110. Il totale lombardo è di 10.901 morti dall’inizio dell’epidemia, tasso grezzo di letalità di oltre il 18%, il più alto del mondo: a Brescia sono 46 i decessi resi noti nelle ultime 48 ore, totale 1.978 da quando tutto è cominciato, in un mese e mezzo. Circa 44 morti al giorno: una strage.
 

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