L’appello alla Regione della vicesindaca di Brescia: “Siamo allo stremo, chiediamo i tamponi”

Duro confronto, in diretta tv, tra Laura Castelleti e l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera. La vicesindaca di Brescia ha chiesto aiuti per la nostra provincia.

Laura Castelletti e Giulio Gallera

A Brescia, e provincia, il Coronavirus continua a colpire duramente. La curva dei contagi è in lievissima diminuzione, ma il timore di tutti, perfino della vicesindaca Laura Castelletti, è che i numeri forniti dall’Ats non fotografino in pieno l'emergenza. La situazione della città è molto critica: sono più di un migliaio i positivi da Covid-19 dall’inizio dell’epidemia. Più di Bergamo, il capoluogo della provincia fino ad oggi considerata l’epicentro dell’epidemia lombarda. 

Abbiamo 6 mila contagi riconosciuti ma ce ne sono dieci volte di più. Ci sono persone in casa che rischiano di morire, persone che sono state in casa con persone malate, e hanno bisogno di sapere se sono positivi perché potrebbero contagiare altri”; è questo il grido d’allarme lanciato dalla Castelletti in diretta tv. Un confronto dai toni accesi, quello con l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera, andato in onda giovedì mattina nel corso della trasmissione Agorà di Rai3.

Un appello accorato per fare in modo che vengono effettuati più tamponi, ma anche che Brescia non venga lasciata sola ad affrontare l’emergenza: "Qui ci sono mille morti, il doppio della scorsa settimana. Siamo allo stremo. Avevamo chiesto l’ospedale militare, la chiusura dei territori, i medici e vediamo che vanno a Bergamo e a Milano. Rischiamo di sembrare la provincia ultima dell’impero longobardo. Abbiamo bisogno di medici e tamponi: perché le persone a casa ammalate vengano sottoposte ai test ,come i famigliari. Ci mancano le mascherine, i guanti, i disinfettanti.”

Questa la replica di Gallera: “Sui tamponi abbiamo seguito le indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità. Facciamo ciò che la scienza  dice che deve essere fatto. La mancanza di mascherine è un problema comune a tutta la Lombardia. Abbiamo previsto tamponi per tutto il personale sanitario che abbia oltre 37,5 di febbre. Lo faremo anche per il personale delle Rsa. La fortuna del territorio bresciano è che aveva più di 300 posti in strutture private accreditate, e ne apriremo altri 120 grazie alle strutture riabilitative. Non servono ospedali da campo. La situazione è drammatica per tutti, lavoriamo insieme per dare delle risposte”.

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“È il momento delle richieste” ha ribattuto la Castelletti, sottolineando il problema di medici e infermieri che continuano a non essere sottoposti ai tamponi. “Le istituzioni devono dare risposte insieme. Qua non ci sono superstar, persone che sono più umane o brave delle altre, ma siamo eletti dei cittadini e abbiamo giurato di provare a dare delle risposte e le risposte si danno insieme” ha concluso Gallera.

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