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Tragedia bresciana, 387 morti dall'inizio dell'epidemia: il 15% dei decessi italiani

Continua ad aumentare l’incidenza del Covid-19 sul territorio bresciano: 382 nuovi contagi in un solo giorno, 387 morti dall’inizio dell’epidemia. La Regione: “Ancora troppi spostamenti”

Ospedale Civile: tende per il triage Coronavirus © Bresciatoday.it

La cultura del capannone e dell’aperitivo ad ogni costo non hanno fatto bene alla provincia bresciana: il numero dei contagiati da Covid-19 continua a crescere senza sosta, più 382 nuovi contagi in un solo giorno, più di Bergamo (che è la provincia più colpita) e Milano (che è la più popolosa). Le autorità sanitarie e non rinnovano dunque l’invito: state a casa, che è meglio per tutti. Nel Bresciano i casi di positività hanno sfondato quota 3.300: erano meno di 200 solo una decina di giorni fa. Dall'inizio dell'epidemia - il primo caso nella nostra provincia è stato reso noto ufficialmente il 24 febbraio - si viaggia alla media spaventosa di 143 nuovi contagi al giorno.

Non che il dato lombardo sia ancora rassicurante, anzi. Ad oggi sono 16.220 i casi positivi in Lombardia, 1.571 in più in un solo giorno. Tra lunedì e martedì altri 220 decessi, per un totale regionale di 1.640 (tasso di mortalità del 10,11%): più di 60 anche a Brescia, dove la triste somma ha raggiunto quota 387, con un tasso di mortalità di oltre l’11,5%. Il numero dei morti bresciani è pari al 15% dei morti italiani.

La situazione in Lombardia

In tutto il territorio lombardo sono stati effettuati 46.449 tamponi: dei 16.220 positivi 7.832 sono ricoverati in ospedale, il 48,2%, di questi 6.953 in buone condizioni (l’88,7% dei ricoverati) e 879 in terapia intensiva (l’11,2% del totale dei ricoverati, il 5,4% sul totale dei positivi). Come detto, è la provincia di Bergamo la più colpita, ormai vicino ai 4mila casi: seguono Brescia (3.300), Milano (2.326), Cremona (2.073), Lodi (1.418), Pavia (884), Mantova (465), Monza e Brianza (376). 

Ancora troppi spostamenti

Nel frattempo la Regione denuncia ancora troppi spostamenti. “Con l’aiuto delle compagnie telefoniche – ha detto il vicepresidente regionale Fabrizio Sala – abbiamo potuto verificare gli spostamenti dei lombardi, nei giorni dell’emergenza Coronavirus. In base ai movimenti tracciati attraverso il monitoraggio delle celle telefoniche, risulta che dal 20 febbraio ad oggi il calo dei movimenti è stato del 60%. Ci sono ancora troppe persone che si spostano: il consiglio è di rimanere a casa”. 

La situazione in Italia

In tutta Italia sono 31.506 i casi positivi dall’inizio dell’epidemia: 2.503 i deceduti (tasso di mortalità del 7,94%) e 2.941 i guariti. In Lombardia si contano più della metà dei casi: tra le regioni italiane seguono Emilia Romagna (3.931), Veneto (2.704), Piemonte (1.897), Marche (1.371) e Toscana (1.053). Sono lombarde le prime cinque province per numero di contagi: al sesto posto c’è Piacenza, in Emilia Romagna, dove si contano più di 1.200 casi. 
 

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