Autocertificazioni, passeggiate e sport nella fase 2: cosa dovrebbe succedere dal 4 maggio

Dal 4 maggio secondo voci sempre più insistenti potrebbe non essere più necessaria l'autocertificazione per le attività quotidiane e gli spostamenti all'interno del comune in cui si vive e forse nemmeno per gli spostamenti all'interno dei confini regionali. Verso il sì a passeggiate e sport all'aperto, ma in tutta sicurezza. Mascherine, l'obbligo totale si allontana

Autocertificazione, sì o no? Non è chiaro se dal 4 maggio in avanti, quando a meno di sorprese dell'ultim'ora dovrebbe partire la fase 2, sarà ancora necessaria l'autocertificazione e se servirà ancora per gli spostamenti in città, oppure - in caso di allentamento delle limitazioni per la mobilità intercomunale - solo per gli spostamenti tra i vari comuni, oppure per gli spostamenti tra una Regione e l'altra. Ci sono varie ipotesi allo studio del governo in vista della fase 2. Il 4 maggio non sarà assolutamente un "liberi tutti", è bene ribadirlo.

È difficilissimo, precisa una fonte di governo sentita da Adnkronos, che gli spostamenti tra le regioni saranno ammessi già dal 4 maggio: probabilmente gli spostamenti interregionali saranno consentiti solo più avanti. In ogni caso nel corso di tutto il mese di maggio è altamente probabile che gli spostamenti tra regioni saranno consentiti solo per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità e motivi di salute, come avviene già oggi per tutti i movimenti. Ma bisogna attendere ancora qualche ora (o al massimo qualche giorno) per sapere quali decisioni prenderà l'esecutivo.

Dal 4 maggio secondo voci sempre più insistenti potrebbe non essere più necessaria l'autocertificazione per le attività quotidiane e gli spostamenti all'interno del comune in cui si vive e forse nemmeno per gli spostamenti all'interno dei confini regionali.  Secondo il Corriere della Sera dal 4 maggio ci sarà la libertà di girare all’interno della propria Regione, senza più l’obbligo di compilare l’autocertificazione. Se confermata, sarà una delle novità più significative del decreto a cui sta lavorando il premier Giuseppe Conte. Se sarà consentito viaggiare da una città all’altra restando nella propria regione, si presume che sarebbe possibile anche andare nelle seconde case, se lo si può fare senza superare i confini regionali. Il premier Conte è orientato ad abolire l’autocertificazione, ma c'è chi insiste per conservarla, anche se più blanda.

Il 4 maggio una buona parte delle attività produttive potrebbero ripartire e le persone torneranno a poter uscire di casa, ma se così sarà bisognerà essere rigorosi nel rispetto del distanziamento sociale e nel divieto d’assembramento e, soprattutto, sarà necessario esser pronti ad individuare eventuali nuovi focolai, per isolarli con la creazione di "zone rosse" locali. Niente possibilità di esodi di massa quindi. Intanto per il 25 Aprile e il Primo Maggio né gite né escursioni: si può uscire ancora solo per la spesa, la salute, il lavoro: la polizia di Stato rinnova l'invito a tutti i cittadini a rimanere a casa ed a muoversi soltanto nei casi previsti dai provvedimenti emessi dalla presidenza del Consiglio dei ministri, portando con sé la prescritta autocertificazione.

Secondo il Corriere, dal 4 maggio le passeggiate saranno consentite e non sarà più obbligatorio restare nei pressi della propria abitazione. Si potrà uscire massimo in due adulti e con i figli. "Gli sport all’aperto saranno consentititi anche lontano dalle proprie abitazioni, purché da soli oppure mantenendo la distanza di sicurezza di due metri" scrivono Monica Guerzoni e Fiorenza Sarzanini. Si potrà correre e andare in bici. Saranno permessi gli allenamenti individuali. Se è probabile che non ci saranno più divieti per passeggiate al mare, in campagna o in grandi spazi aperti, non è detto però che contestualmente saranno riaperti tutti i parchi e giardini pubblici, perché le dimensioni di alcuni di essi sono limitate e non consentono di evitare assembramenti. A breve tutto sarà più chiaro, si limano i dettagli.

Sul fronte mascherine, l'idea originaria del governo sarebbe stata quella di renderle obbligatorie per tutti dal 4 maggio. Il nodo è quello di garantire un numero sufficiente di pezzi. Bisogna passare, calcola Repubblica, da 4 milioni - il livello attuale - a 7 milioni al giorno. Per questo, prende più forza ogni ora che passa l'ipotesi della semplice "forte raccomandazione" all'utilizzo delle mascherine, senza obblighi tassativi.“

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Fonte: Today.it 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus: primo bambino positivo in una scuola bresciana, classe in isolamento

  • Masturbava ragazzini al parco, in cambio gli comprava scarpe e spinelli

  • Incidente in A4 tra Desenzano e Brescia: chilometri di code

  • Precipita per oltre 8 metri: muore sotto gli occhi dei nipotini di 6 e 8 anni

  • Un uomo e un ragazzo fanno sesso sul ciglio della strada: multa da 20.000 euro

  • Apre nuovo supermercato: maxi-store da 3.800 mq aperto tutti i giorni

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
BresciaToday è in caricamento