Giovedì, 28 Ottobre 2021
Coronavirus

Perché il vaccino Astrazeneca è stato sospeso per le donne under 60 (e non solo a Berlino)

Nuovi dati su sospetti effetti collaterali hanno portato le autorità della città stato di Berlino a sospendere la somministrazione del vaccino Astrazeneca (che ora si chiamerà Vaxzevria). Ma le autorità sanitarie ora si interrogano su nuove limitazioni dopo l'aggiornamento del bugiardino

Il Land di Berlino interrompe le vaccinazioni con AstraZeneca per le donne sotto i 60 anni. Lo ha annunciato la Senatrice responsabile della Sanità berlinese Dilek Kalayci, riferendo di nuovi dati sugli effetti collaterali. Secondo il Paul Ehrlich Institut, l'istituto nazionale per le vaccinazioni, sono 31 in Germania fino ad oggi i casi di trombosi cerebrale dopo il vaccino AstraZeneca.

Berlino sospende Astrazeneca per le donne under 60

Come spiegano i media tedeschi  Kalayci ha detto di voler attendere nuove verifiche dopo nuove segnalazioni di effetti collaterali del vaccino. Gli ospedali statali di Berlino avevano già smesso di vaccinare le donne minori di 55 anni in forma cautelativa dopo alcuni effetti collaterali rari ma gravi. Va ricordato infatti come la città stato di Berlino può adottare una normativa diversa rispetto alla repubblica federale di Germania.

La decisione delle autorità locali dopo che alcuni pazienti che avevano ricevuto il vaccino AstraZeneca hanno sviluppato una forma insolita di coagulo di sangue nella testa, la trombosi venosa del seno cerebraleE ad esserne colpite sarebbero in particolare le donne più giovani. L'ente regolatore tedesco dei vaccini, l'Istituto Paul Ehrlich, ha affermato di aver registrato 31 casi, nove dei quali hanno avuto poi come esito il decesso del paziente. 

La Germania ha finora somministrato 2.698.246 iniezioni di AstraZeneca, secondo i dati dell'Istituto Robert Koch. E poiché l'uso del vaccino in Germania era inizialmente limitato ai minori di 65 anni, l'iniezione è stata somministrata a donne più giovani, in particolare al personale medico e agli insegnanti.

Con l'eccezione di due casi, tutte le segnalazioni di eventi avversi riguardavano donne di età compresa tra 20 e 63 anni.

Astrazeneca e il rischio di trombosi

La notizia arriva dopo la sospensione e la successive riassicurazioni delle autorità regolamentarie europee che all'inizio di marzo avevano spiegato come i rischi fossero largamente inferiori ai benefici rilevando come su 20 milioni di persone siano state rilevati 25 casi di tromboembolie.

Ora la decisione delle autorità di Berlino arrivano dopo analisi che nelle scorse settimane avevano riscontrato in una particolare reazione immunitaria una possibile causa delle trombosi che si vanno a verificare dopo la vaccinazione. Il gruppo di lavoro del professor Andreas Greinacher dell'Ospedale universitario di Greifswald aveva infatti riscontrato nei campioni di sangue dei rari casi di trombosi cerebrale un meccanismo simile a una trombocitopenia indotta da eparina (HIT) di tipo 2. Ma c'è una buona notizia: ora è possibile sapere come trattare quei rari pazienti che potrebbero sviluppare questa complicazione. Se effettivamente la causa dei casi di trombosi dovesse essere quella individuata dai ricercatori tedeschi, esiste un test che può rilevare la presenza degli anticorpi ed esistono dei trattamenti già noti.

Astrazeneca cambia nome e aggiorna il bugiardino con gli effetti collaterali

La società farmaceutica intanto cambia il nome del suo vaccino: come si legge nella scheda dell'autorità di farmaco vigilanza europea il prodotto ora è denominato "Vaxzevria" e si ricorda che viene somministrato in due iniezioni a distanza di 4/12 settimane dalla prima dose.

vaccino astrazeneca-2

Oltre al cambio di nome Astrazeneca aggiorna anche il bugiardino di Vaxzevria con un capitolo relativo agli effetti collaterali: "È stata osservata molto raramente una combinazione di trombosi e trombocitopenia, in alcuni casi accompagnata da sanguinamento, in seguito alla vaccinazione con Vaxzevria".

"Ciò include casi severi che si presentano come trombosi venosa, inclusi siti insoliti come trombosi del seno venoso cerebrale, trombosi della vena mesenterica e trombosi arteriosa, concomitante con trombocitopenia. La maggior parte di questi casi si è verificata entro i primi sette-quattordici giorni successivi alla vaccinazione e si èverificata in donne di età inferiore a 55 anni.  Alcuni casi hanno avuto esito fatale.

"Gli operatori sanitari - si legge nelle raccomandazioni d'uso - devono prestare attenzione ai segni e ai sintomi di tromboembolia e/o trombocitopenia. I soggetti vaccinati devono essere istruiti a consultare immediatamente un medico se sviluppano sintomi quali respiro affannoso, dolore toracico, gonfiore alle gambe, dolore addominale persistente dopo la vaccinazione. Inoltre, chiunque manifesti sintomi neurologici tra cui cefalea severa o persistente o visione offuscata dopo la vaccinazione oppure ecchimosi (petecchie) in una sede diversa da quella della vaccinazione dopo alcuni giorni, deve consultare immediatamente un medico"

Sono all'ordine del giorno le notizie di casi di trombosi in soggetti che si erano sottoposti alla vaccinazione. Se quasi tutti i paesi europei hanno ripreso a usare il vaccino sviluppato dall'università di Oxford, la Francia dal 19 marzo lo somministra solo agli over 55 spiegando la decisione sulla base dell'evidenza che la coagulazione ha colpito i giovani. La stessa decisione presa dai funzionari sanitari canadesi.

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