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Arancione rafforzato, le nuove regole: niente visite agli amici e stop ai parchi

Da mezzanotte di venerdì 5 marzo fino a domenica 14 marzo tutta la regione in arancione rafforzato: ecco le misure restrittive

La corsa del virus non si arresta e, a seguito del peggioramento della situazione epidemiologica sul territorio lombardo, il presidente della Regione ha emanato giovedì un'ordinanza restrittiva che inserisce tutti i comuni lombardi in zona arancione rafforzata (Brescia e provincia lo erano già dalle 18 del 23 febbraio).

Ulteriori restrizioni potrebbero entrare in vigore nei prossimi giorni a seguito del monitoraggio del Cts atteso per oggi, venerdì 5 marzo. Non è escluso, infatti, che la regione possa passare in zona rossa.

Intanto vediamo tutte le novità contenute nell'ordinanza regionale n° 714, in vigore dalla mezzanotte di venerdì 5 marzo fino a domenica 14 marzo.

Istruzione

E' sospesa la didattica in presenza nelle istituzioni scolastiche primarie e secondarie di primo grado e secondo grado, nelle istituzioni formative professionali secondarie di secondo grado (IeFP), negli Istituti tecnici superiori (ITS) e nei percorsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS) nonché nelle scuole dell’infanzia. Proseguono i servizi per la prima infanzia (nidi e micro nidi).

In tutte le scuole ed istituzioni sopra citate:

  • le attività di laboratorio sono garantite;
  • resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza in ragione di mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, garantendo comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica a distanza;

E' inoltre sospesa la frequenza delle attività formative e curriculari delle università e delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica aventi sedi sul territorio della Regione Lombardia, fermo in ogni caso il proseguimento di tali attività a distanza.

Smart working

Si applica quanto previsto dall’art. 3, comma 4, lettera i) del D.P.C.M. del 14 gennaio 2021 (ossia, a decorrere dal 6 marzo 2021, dell’art. 48 del DPCM 2 marzo 2021) in ordine al lavoro agile, in relazione alle pubbliche amministrazioni aventi sedi o uffici sul territorio della Regione Lombardia.

Spostamenti

In base all'ordinanza non è possibile recarsi in altre abitazioni private abitate ubicate in Lombardia (salvo comprovate e gravi situazioni di necessità).

Non è consentito recarsi nelle proprie abitazioni diverse da quelle principali (cosiddette "seconde case") ubicate nel territorio della regione. A coloro che non risiedono in Lombardia non è permesso recarsi presso le "seconde case" ubicate nel territorio regionale.

Sono vietati tutti gli spostamenti in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, ad eccezione di comprovate esigenzelavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. E' sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

All'interno del proprio comune è consentito spostarsi tra le 5 e le 22. Chi vive in un comune fino a 5.000 abitanti può spostrasi in questo orario entro i 30 chilometri dai confini comunali (escluso il raggiungimento dei capoluoghi di provincia).

Inoltre è da ricordare che è confermato fino al 27 marzo, su tutto il territorio nazionale, il divieto di effettuare spostamenti tra regioni e province autonome, salvo comprovate esigenze da giustificare attraverso apposita autodichiarazione.

Accesso alle attività commerciali

L’accesso alle attività commerciali al dettaglio, al fine di limitare al massimo la concentrazione di persone, è consentito ad un solo componente per nucleo familiare, fatta eccezione per la necessità di recare con sé minori, disabili o anziani. I negozi al dettaglio restano aperti, mentre bar e ristoranti effettuano solo servizio d'asporto.

Aree pubbliche 

Non è consentito l’utilizzo delle aree attrezzate per gioco e sport (ad esempio aree attrezzate con scivoli ed altalene, campi di basket, aree skate etc.) all’interno di parchi, ville e giardini pubblici, fatta salva la possibilità di fruizione da parte di soggetti con disabilità.

Obbligo mascherine sui mezzi pubblici

E' obbligatorio indossare mascherine chirurgiche o presidi analoghi di protezione delle vie respiratorie sui mezzi di trasporto pubblici circolanti nel territorio della Regione Lombardia.

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