Coronavirus, negativo al tampone poi la ricaduta: è morto Alberto Inversini

Si è spento al Civile dopo una sofferenza di settimane: Alberto Inversini aveva solo 64 anni. Lascia moglie e figli: i funerali venerdì pomeriggio a Darfo

Sono le tante croci bresciane a ricordarci, purtroppo, che l'epidemia non è ancora finita. Si è spento a Darfo Boario Terme Alberto Inversini: aveva solo 64 anni. Colpito dalla furia del Coronavirus ancora ad aprile, poi guarito e di nuovo ricaduto nell'incubo, ha pagato con la vita gli effetti collaterali del maledetto Covid-19.

Lo piangono la moglie Ivonne, i figli Piergiorgio con Sara, Stefano con Elena, Andrea con Giulia, il fratello Luca con Sonia, i nipoti Pablo, Amanda e Vanessa. Sono tantissimi i messaggi di cordoglio arrivati in queste ore alla famiglia: uomo politico e imprenditore, Inversini era molto conosciuto in tutta la valle.

Imprenditore e uomo politico

E' stato per oltre dieci anni in consiglio comunale a Darfo, dove fu anche vicesindaco dal 1998 al 2002. Per due mandati in maggioranza, si candidò a primo cittadino ma senza riuscirci, rimanendo per qualche tempo tra le file dell'opposizione. Da più di 30 anni era direttore della Semec, storica azienda specializzata nella carpenteria di qualità, anche per l'industria petrolchimica.

La salma di Inversini è rimasta qualche ora al Civile, dov'era ricoverato, prima di tornare a casa: i funerali saranno celebrati venerdì pomeriggio alle 15, nella chiesa di Santa Maria. E' il figlio Andrea con un post su Facebook ha raccontare la sofferenza di queste ultime settimane. “Mio papà ci ha lasciati”, scrive Andrea.

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Il commosso ricordo del figlio

“Sembrava aver sconfitto il virus, era tornato il nostro Alberto energico e dolce di sempre, pronto a scherzare e risolvere i problemi di tutti quanti. Quando il tampone ha dato esito negativo è stato un bel giorno di festa. Poi a maggio improvvisamente è peggiorato, il virus è diventato altro e non si è potuto fare più nulla. L'ultimo regalo che ha fatto a me e alla mamma è stato resistere abbastanza a lungo, così da permetterci di superare la quarantena e il tampone negativo e potergli dare almeno questo ultimo saluto”.

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