Martedì, 21 Settembre 2021
Coronavirus Salò

Covid, nell’hotel contagiati titolari e clienti: tutti isolati nelle stanze

Chiuso per Covid l'albergo Nonna Ebe di Salò: i titolari e gli ospiti non potranno uscire fino al 14 marzo

Chiuso per Covid l'albergo Nonna Ebe di Salò: i titolari e gli ospiti saranno “sigillati” nella struttura fino al 14 marzo compreso. Quarantena obbligata in attesa degli esiti degli approfondimenti di Ats: nessuno potrà entrare né tanto meno uscire. Per chi sgarra, una multa salata: dai 400 ai 1.000 euro, salvo il fatto non costituisca più grave reato.

E' questo il contenuto dell'ordinanza a firma del sindaco Gianpiero Cipani, pubblicata il 6 marzo e come detto in vigore fino al 14. Si tratta, nel dettaglio, di un'ordinanza contingibile e urgente di “sospensione temporanea del pubblico esercizio Albergo Nonna Ebe a titolo di misura precauzionale per il contenimento della diffusione del coronavirus”.

A seguito di accertamenti di Ats, scrive il sindaco, “è stata segnalata la presenza di alcune persone positive al Covid-19 nel pubblico esercizio di Via Calsone, tra le quali vi sono i titolari che risultano posti in quarantena obbligatoria”. Oltre a loro ci sono anche “diversi ospiti”, alcuni dei quali “sono a loro volta sottoposti alla misura dell'isolamento obbligatorio”. Da qui la decisione di chiudere tutto, “in via precauzionale e fatte salve eventuali e ulteriori successive disposizioni”.

Le misure per ospiti e titolari

L'ordinanza dunque vieta ai titolari di Nonna Ebe di accogliere ulteriori nuovi ospiti, di svolgere attività di preparazione e somministrazione dei pasti, di svolgere “qualsiasi ulteriore attività relativa alla gestione dell'albergo”, come ad esempio la pulizia delle camere. I titolari e gli ospiti positivi, o comunque già sottoposti a isolamento obbligatorio, rimarranno chiusi nelle loro stanze fino a nuovo ordine.

Pasti a domicilio per gli “isolati”

Ma lo stesso vale per gli altri ospiti, “di cui non si conosce al momento lo stato di salute – continua Cipani – e se risultano contagiati o meno”. Per questo, in via precauzionale, dovranno rispettare “la misura dell'isolamento e rimanere chiusi nelle proprie stanze al fine di evitare qualsiasi contatto con altre persone”. Nell'albergo chiuso e i solato, saranno i Servizi sociali del Comune ad occuparsi di consegnare i pasti a domicilio ai titolari e agli ospiti della struttura.

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