Svizzera all'opposto della Lombardia: scuole aperte per tutelare i nonni

Al via anche oltreconfine le misure per il contenimento del Covid-19: in Svizzera però le scuole resteranno aperte, a tutela degli anziani

Appena oltre il confine lombardo, anche la Svizzera si prepara ad affrontare l'emergenza Coronavirus. Ad oggi i contagiati sono poco più di 200, ma per le autorità sanitarie il numero è destinato inevitabilmente a salire, già nei prossimi giorni. Per questo il Governo locale ha già predisposto una serie di misure per il contenimento del Covid-19.

Scuole aperte a tutela dei nonni

Alcune di queste sono molto diverse da quelle applicate in Italia e in Lombardia: niente scuole chiuse, ha riferito Daniel Koch, il capo del Dipartimento malattie trasmissibili dell'Ufficio federale di sanità, per tutelare i più anziani, insomma i nonni, che altrimenti sarebbero costretti ad occuparsi dei nipoti mentre i genitori sono al lavoro, aumentando così il rischio di trasmissione del virus.

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Decisione opinabile, almeno secondo i primi critici (che già non mancano). Già da lunedì 9 marzo sono in vigore anche nuove misure per ospedali, case di cura e case per anziani. Gli accessi al pronto soccorso, ad esempio, dovranno essere limitati e contingentati, solo per casi di vera emergenza. Chiunque accederà al pronto soccorso verrà comunque controllato. I primi casi di positività al Covid-19 in Svizzera si sono registrati da stranieri, italiani e francesi. Ma ora il Coronavirus ha infettato 337 autoctoni: sono tre i guariti già dimessi, e per ora solo 2 i morti.

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