Emergenza coronavirus: tre studenti bresciani bloccati in Cina

Sono almeno tre, per ora, gli studenti bresciani che sono bloccati in Cina per l’emergenza coronavirus: in provincia ancora nessun contagio

Foto di repertorio

Sono almeno tre, per ora, gli studenti bresciani che sono bloccati in Cina a seguito dell’emergenza coronavirus: lo scrive il Giornale di Brescia, che però riferisce di come i dati potrebbero essere parziali. Dai primi accertamenti pare non ce ne siano altri, ma le conferme definitive arriveranno solo quando tutte le scuole anche bresciane, come richiesto dal Ministero, avranno inviato un apposito censimento sulla popolazione scolastica.

Studenti bresciani bloccati in Cina

Dei tre studenti attualmente bloccati in Cina due frequentano le scuole superiori e un altro le scuole elementari: sono tutti di origine cinese. Nel dettaglio, si tratta di una ragazza che frequenta l’istituto Abba-Ballini di Brescia e di un 15enne che frequenta invece il Cfp Zanardelli, sempre in città. Il più piccolo è invece un alunno delle scuole elementari di Leno.

Dovranno rimanere in Cina a lungo, chissà quanto: di sicuro qualche settimana, anche se lo studente del Cfp ha già fatto sapere che rientrerà in Italia solo la prossima primavera. In Italia i casi accertati di coronavirus sono solamente due, ma la psicosi non si ferma.

Giovedì sera a Castiglione delle Stiviere è stato addirittura evacuato un ristorante, per via di una segnalazione che a quanto sembra potrebbe essere un falso allarme. Nei giorni scorsi, invece, le analisi in ospedale hanno smentito anche i quattro casi sospetti che erano stati ricoverati al Civile.

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Gli ultimi aggiornamenti sul coronavirus

Nessun dubbio che si tratti di un’emergenza internazionale, ma da qui a gridare all’epidemia senza controllo ce ne vuole. Gli ultimi dati disponibili, aggiornati a venerdì mattina, raccontano di oltre 630 morti per quasi 31.500 casi accertati, con un tasso di mortalità pari al 2%. I decessi si sono registrati quasi tutti in Cina, salvo due casi a Hong Kong e nelle Filippine: anche i contagi sono per oltre il 99% in territorio cinese.

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