Martedì, 22 Giugno 2021
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"Andrà tutto bene": i bambini colorano Brescia e l'Italia intera con i loro arcobaleni

Da nord a sud, il messaggio lanciato dagli italiani più piccoli è la vera speranza di questo Paese in un momento così difficile

Tommy e Adele, da Lonato del Garda

"Andrà tutto bene". E se lo dicono i bambini, i primi a restare a casa con la chiusura delle scuole, e certamente i più vulnerabili - almeno sulla carta - davanti alla libertà negata di uscire e condurre una vita normale, dobbiamo crederci. In questo momento difficile, con l'Italia paralizzata a causa dell'emergenza Coronavirus, sono i più piccoli a incoraggiare gli adulti con i loro arcobaleni che si affacciano su strade e piazze di ogni città, da nord a sud. In questo caso, è consigliabile lasciarsi contagiare. 

Un'iniziativa che si allarga a macchia d'olio e colora queste giornate grigie, nonostante la primavera avanza prepotente ma si lascia osservare da dietro una finestra. Drappi sui balconi, striscioni lungo le strade, disegni affissi sulle porte di casa o negli atrii dei palazzi: i bambini anche stavolta trovano il modo di farsi sentire e di strappare un sorriso, lanciando un messaggio di positività e l'invito a restare a casa per uscire il prima possibile dall'emergenza. 

Tommy e la sorellina Adele, che preparano i disegni da appendere nella loro casa di Lonato. Martina, siciliana d'origine, è diventata una cittadina Rovatese da pochi mesi: non è spaccata nella sua terra d'origine e insieme ai suoi genitori ha deciso di combattere questo nemico invisibile restando fianco dei cittadini che - racconta -  "mi hanno accolta come una amica di vecchia data". Fuori dalla finestra della sua camera sventola un lenzuolo colorato di rosso. Un movimento, quello degli arcobaleni, partito dalla nostra provincia, da un video colmo di messaggi di speranza, realizzato da due mamme bresciane. Un filmato che ha fatto il giro della rete ed è diventato virale sui social (Qui il link). Arcobaleni appesi a ringhiere e balconi, ma pure fuori dai cancelli degli ospedali cittadini: due enormi striscioni sono comparsi nella notte all'esterno del Civile e della Poliambulanza.  

Da nord a Sud. Silvia e Matilde dal tetto di un condominio di Salerno, vista mare, Chiara dal suo balcone a Mola di Bari e vicino a lei anche Arianna e Francesco, che ai piedi dell'arcobaleno disegnano due nuvole, che però sorridono, osservate da un unicorno. A Napoli Greta e Simona si colorano anche le mani e lasciano le loro impronte sul lenzuolo non più bianco, a Roma ci sono i disegni di Elisa, Erika, Flavio e Beatrice. Sempre nella Capitale, due arcobaleni spuntano anche a Piazza Melozzo da Forlì, nel quartiere Flaminio, e sulla Cristoforo Colombo. Benedetta, di Lecce, al messaggio aggiunge l'hashtag - già super social - la sua amica Bianca invece cuori e fiori, mentre Mario firma anche per Giulia, la sorellina di 3 mesi. "Io resto a casa. Mamma stai attenta" scrive Angelica, di Velletri, che si preoccupa per la mamma che lavora in ospedale, ma rigorosamente a colori. 

Fotografie di una generazione che domani racconterà di aver vissuto ai tempi del Coronavirus, con le scuole chiuse a marzo e i genitori a lavorare in casa (i più fortunati), gli amichetti a distanza e i parchi vuoti, ma con la speranza sempre accesa che a volte manca ai 'grandi' e quella pura inconsapevolezza che rimette tutto a posto. Per ora l'unico antidoto al virus ce lo regalano loro.

Fonte: Today.it.

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