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Microeditoria di Qualità: i titoli in corsa per il “miglior libro bresciano”

Come ogni anno, all'interno del Concorso per la Microeditoria di qualità si possono trovare alcuni titoli bresciani: tra questi, verrà scelto il migliore

Qual è, tra i titoli in concorso, il miglior libro bresciano? Questa la risposta alla quale cercheranno di rispondere i membri della Giuria ristretta del Concorso Microeditoria di qualità, impegnati al pari degli altri lettori partecipanti all'edizione numero 12 del torneo associato alla Rassegna della Microeditoria italiana. 

Promosso da Associazione L'Impronta e Sistema Bibliotecario Sud Ovest Bresciano, il concorso si pone l'obbiettivo di definire degli standard di qualità minimi per le pubblicazioni dei piccoli e piccolissimi editori italiani. Ad essere presi in considerazione saranno il contenuto, la correttezza formale della scrittura, la qualità di stampa, il rigore scientifico per le opere di saggistica, le illustrazioni e la copertina.

Per quanto riguarda le opere bresciane, sono ammesse tutte quelle che trattano in via esclusiva temi di carattere locale (provincia di Brescia), o hanno come oggetto personaggi bresciani, oppure sono scritte in lingua dialettale bresciana. «Riuscire a dare un riscontro agli editori locali è uno degli obiettivi del Concorso - spiega l'assessore alla Biblioteca e al Sistema bibliotecario, Emanuele Arrighetti - perciò siamo particolarmente contenti di analizzare la decina di titoli ricevuti. La nostra speranza per i prossimi anni è quella di riuscire a coinvolgere un maggior numero di editori, per contribuire alla creazione di una sorta di registro delle pubblicazioni locali più meritevoli». 

Il lavoro della Giuria ristretta del concorso, un gruppo eterogeneo composto da persone "esperte" del libro e del mondo dell'editoria, è partito a fine marzo, in contemporanea con quello di tanti altri gruppi di lettura sparsi per l'Italia. Sino a inizio giugno la giuria, coordinata fin dalla sua nascita, undici anni fa, da Paolo Festa, presidente dell'Associazione L'Impronta, si occuperà della scrematura delle pubblicazioni, che verranno prese in considerazione singolarmente per l'attribuzione dei Marchi di qualità, e del premio per il Libro bresciano dell'anno.

Nelle ultime due edizioni, ad aggiudicarsi il riconoscimento sono stati, nel 2019 Poi scese la notte, dell'editore PresentARTsì, e nel 2020 Una terra piana ed infinita, GAM. Per quanto riguarda il primo, si tratta del racconto - documentato e rigoroso - degli ultimi venti mesi di guerra nel territorio tra Lonato del Garda e il Basso Garda, l’Alto Mantovano e la Bassa Bresciana, una testimonianza dei valori della Resistenza nel clima dolente di una guerra civile. Il testo premiato nel 2020 tratta invece della figura di Paneroni, che suscita ancora curiosità e in tempi di negazionismo assume un significato particolare; il saggio ne presenta il pensiero in maniera diretta, attraverso i suoi scritti corredati da illustrazioni originali.

«Gli autori e gli editori che riceveranno il Premio all'interno del Concorso – anticipa l'assessore alla Cultura del Comune di Chiari, Chiara Facchetti – verranno invitati alla prossima Rassegna della Microeditoria, che quest'anno è stata anticipata a fine giugno. Il calendario di eventi legati alla nomina di Chiari come prima Capitale del libro è ricchissimo - prosegue l'assessore - molti eventi sono già in corso in modalità remota e sono già state calendarizzate alcune iniziative con la presenza di pubblico. Finalmente potremo coinvolgere i cittadini dal vivo, per festeggiare il riconoscimento a Capitale del Libro, un bel modo per tornare, finalmente, ad una parvenza di normalità».

L'andamento del Concorso si può seguire sul web, all'indirizzo https://bit.ly/ConcorsoMicroeditoria2021. Attraverso la pagina si possono anche chiedere in prestito i titoli, per farseli recapitare nella propria biblioteca abituale.

I titoli bresciani in concorso

Per la categoria Narrativa:

  • A.Car, Uno strano invito, Alessandra Ferrari;
  • Edikit, Vento porpora, Francesca Scotti;
  • Enrico Damiani, Il gusto di una vita, Iaia Caputo;
  • Gam, Costellazioni terrestri, Savoldi Oriella;
  • Serra Tarantola, 9 mesi per un figlio senza identità, Paola Savador Deganello.

Per la categoria Saggistica:

  • Enrico Damiani, Eterni ragazzi. Raffaello e Mozart, due vite allo specchio, Stefano Zuffi;
  • Gam, Riflessioni sulla tolleranza, Zanetti Emilio;
  • Grafo, Miti e altre storie, Stefania Cretella;
  • Serra Tarantola, Il coraggio e la passione, Francesco Puccio.
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